Una gravissima patologia, i minuti contati e una catena di solidarietà e precisione militare che ha attraversato il Tirreno per salvare una bimba di appena due anni. Si è conclusa con successo nel pomeriggio di oggi, 25 maggio, una complessa operazione di trasporto sanitario d’urgenza che ha permesso il trasferimento immediato di una bambina dall’ospedale Civile di Sassari al Policlinico Gemelli di Roma.
La bimba in pericolo di vita è stata trasferita da Alghero a Roma a bordo di un C-130J. La piccola ha viaggiato protetta dentro un’ambulanza imbarcata direttamente nella stiva
La situazione clinica della piccola, definita fin da subito in imminente pericolo di vita, ha richiesto l’attivazione della procedura di massima urgenza, coordinata dalla Prefettura di Sassari e dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea.
La corsa contro il tempo
Per garantire la massima tempestività e, soprattutto, la continuità delle cure mediche senza il trauma di continui spostamenti per la bambina, l’Aeronautica Militare ha schierato uno dei suoi “giganti del cielo”: un velivolo C-130J della 46ª Brigata Aerea di Pisa. Si tratta di un aereo da trasporto strategico, l’unico in grado di ospitare un’intera ambulanza all’interno della propria stiva.
Il piano di volo del salvataggio
Decollo: Dalla base aerea di Pisa in direzione Sardegna. Tappa ad Alghero: Imbarco immediato dell’ambulanza con a bordo la bimba, l’équipe medica specialistica e i familiari. Atterraggio a Ciampino: Arrivo a Roma e corsa a sirene spiegate verso il Gemelli.
Un ospedale volante
Il cuore dell’operazione è stata la perfetta sinergia tra i medici e l’equipaggio militare. La bambina non ha mai lasciato l’ambulanza: il mezzo di soccorso è entrato direttamente nella pancia del C-130J a Alghero e ne è uscito sulla pista di Ciampino, volando protetto come in una bolla blindata. Durante l’intera trasvolata, l’équipe medica ha monitorato costantemente i parametri vitali della piccola, supportata dal calore dei genitori.
Una volta toccato il suolo della Capitale, l’ambulanza ha ripreso la sua corsa verso il Policlinico Gemelli, dove la bimba è stata ricoverata e affidata alle cure dei medici specialisti. Un’altra missione compiuta per gli equipaggi dell’Aeronautica Militare che, 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, garantiscono il decollo immediato per i trasporti sanitari d’urgenza, pronti a trasformare la tecnologia militare in una speranza di vita per i più fragili.

















