Omicidio stradale di Giulia Capraro: il doloroso messaggio della madre alla vigilia dell’udienza preliminare

A quasi tre anni dalla scomparsa della 17enne Giulia Capraro, il caso torna davanti al GUP: la madre ripercorre le tappe della vicenda giudiziaria e chiede che venga fatta piena luce sulle responsabilità

Nella foto social la giovane scomparsa a giugno del 2023

A quasi tre anni dal tragico impatto che spezzò la vita a Giulia Capraro, domani 26 maggio, ci sarà l’udienza preliminare per l’omicidio stradale aggravato della 17enne presso il Tribunale di Velletri. Una giornata che segna un passaggio cruciale per l’accertamento delle responsabilità penali.

A quasi tre anni dalla scomparsa della 17enne Giulia Capraro, il caso torna davanti al GUP: la madre ripercorre le tappe della vicenda giudiziaria e chiede che venga fatta piena luce sulle responsabilità

“Meno due giorni all’ udienza. Dopodomani. Martedì 26 maggio 2026 sembra impossibile dato che sei stata uccisa il 13 giugno 2023. Non torni Giulia, ma a chi pensa sarà la possibile fine di un capitolo, a chi si è lamentato del “rumore” che abbiamo fatto a chi ha cercato di spaventarmi, zittirmi, a chi ha minacciato anche di denunciarmi, come se fosse troppo poco il dolore, a chi ha omesso di sostenermi, vorrei dire che io non sono sola perché ho le brave persone al mio fianco, che hanno imparato ad amare Giulia” – nel lungo messaggio affidato ai social della madre di Giulia, Antonella Zevini, dove la donna ripercosse l’incubo attraversato fino ad oggi.

Tra gli aspetti più tormentosi della vicenda giudiziaria poi, quello che riguarda gli accertamenti autoptici sul corpo della diciassettenne. Come denunciato dai familiari, il medico legale incaricato dalla magistratura inquirente non riteneva inizialmente necessario sottoporre il corpo a ulteriori approfondimenti invasivi, nel tentativo di risparmiare ai genitori la conoscenza di dettagli devastanti e non aggiungere ulteriore sofferenza. È stata invece una scelta difensiva a imporre la prosecuzione e l’approfondimento dell’esame autoptico.

“Giulia era passeggera sul sedile anteriore, con la cintura allacciata, è stata massacrata. “Non è stato possibile donare nessuno dei suoi organi per salvare altre vite, erano stati distrutti dallo scontro”, Una notizia che i familiari hanno dovuto apprendere nei minimi particolari, “Non dalla scelta del medico legale della magistratura che riteneva non necessario farti torturare ancora Giulia e risparmiare ad una madre e ad un padre tali dettagli, ma dalla scelta dell’imputato. Mi è stato detto, davanti a testimoni, che “eri solo un corpo”…quindi che vuoi che sia un’ autopsia”

Il conducente unico indagato dell’omicidio stradale

Il giovane alla guida della vettura il 13 giugno 2023, è l’unico indagato con l’accusa di omicidio stradale aggravato, dal quale i familiari stanno attendono ancora un cenno di rammarico sulla tragedia:

“Sto aspettando da quasi tre anni, che il Giudice si pronunci. Martedì il problema non lo ho io, il mio è perenne e dura dal 13 giugno 2023. Avrei già potuto per legge pubblicare tutto, ma ho rispetto del Giudice e non ho fretta. Arriverà il momento in cui tutti sapranno cosa ti è stato fatto. Nella vita si può scegliere come comportarsi e se stare dalla parte della verità senza mentire, con dignità oppure no. Quindi martedì potrà essere o no solo l’inizio di un nuovo capitolo, quando non si riescono a comprendere le responsabilità o ad accettare, quello che può fare davvero bene è la verità condivisa e conosciuta. Ed io sono una mamma e mi comporterò da tale, cercherò sempre di fare del bene”

Le risposte di Castel Gandolfo e le iniziative commemorative

A fronte della reazione registrata nel comune di residenza della vittima, le risposte della comunità si sono concentrate nel limitrofo territorio di Castel Gandolfo, teatro del tragico sinistro stradale avvenuto sulla via Maremmana Inferiore, tra Marino e Castel Gandolfo.

Sul lungolago è stato installato un defibrillatore cardiaco permanente intitolato alla memoria della 17enne, un presidio concreto di sicurezza nato dalla stretta collaborazione tra la Croce Rossa, l’amministrazione comunale e i cittadini.