Una spietata trappola psicologica orchestrata ai danni di una coppia di anziani è stata smantellata in extremis dalle forze dell’ordine alle porte di Roma. Alle porte di Roma, un uomo di 84 anni e una donna di 79 sono finiti nel mirino di due truffatori campani, arrestati in flagranza dai carabinieri proprio mentre si apprestavano a svuotare l’abitazione dei coniugi.
Torna l’incubo dei pendolari delle truffe agli anziani: il metodo dei finti carabinieri e la minaccia di imminenti ripercussioni penali usata per immobilizzare le vittime
Il piano criminale è scattato ieri sabato 23 maggio, con una telefonata mirata e dai toni perentori, studiata appositamente per gettare nel panico le vittime prescelte e azzerare le loro capacità difensive. All’altro capo del telefono, un malvivente si è presentato spacciandosi per il comandante della Stazione dei Carabinieri di Fiano Romano.
Con voce autorevole, il falso maresciallo ha riferito testualmente all’anziano coniuge: “Pronto, carabinieri, dovrebbe presentarsi alla Stazione di Fiano Romano, abbiamo fermato dei malviventi e hanno indosso i suoi documenti”.
Dietro questa formale e urgente convocazione si nascondeva in realtà una precisa e inquietante strategia di isolamento: l’obiettivo era spingere l’ottantaquattrenne ad allontanarsi rapidamente dall’abitazione, lasciando la moglie da sola e senza alcuna protezione.
La manipolazione psicologica tra le mura domestiche
Mentre il marito usciva di casa convinto di dover adempiere a un dovere di giustizia, la moglie di 79 anni è rimasta all’interno dell’appartamento, diventando l’ostaggio psicologico dei malfattori.
I truffatori l’hanno costretta a rimanere costantemente collegata al telefono per impedirle di chiamare i soccorsi o di confrontarsi con i parenti. Sotto la pressione di continue minacce verbali relative a imminenti e gravi conseguenze penali per la sua famiglia, l’anziana è stata indotta a raccogliere tutti i preziosi presenti nell’alloggio.
In uno stato di totale agitazione e sottomissione emotiva, la donna ha pesato meticolosamente l’oro di famiglia e lo ha predisposto sul tavolo, in attesa dell’imminente arrivo dei complici incaricati della riscossione.
L’intuito dei militari e il blitz a Rignano
La svolta della vicenda si è consumata direttamente all’interno della vera Stazione dei Carabinieri di Fiano Romano. Non appena l’anziano si è presentato al comando spiegando il motivo della sua visita, il comandante della Stazione ha intuito all’istante la natura del raggiro in corso.
Senza perdere un solo secondo, l’ufficiale ha allertato i colleghi della vicina Stazione di Rignano Flaminio. Una pattuglia di militari è corsa immediatamente verso l’indirizzo della coppia, piombando sul posto proprio mentre la truffa stava per essere portata a compimento. Il tempestivo intervento ha permesso di bloccare l’azione criminale prima che i malviventi potessero varcare la soglia e sottrarre i ricordi di una vita.
L’arresto dei giovani trasfertisti delle truffe agli anziani
Sul posti, i veri carabinieri hanno intercettato e bloccato due ragazzi rispettivamente di 23 e 22 anni, entrambi originari della Campania e trasferitisi nel Lazio per compiere il colpo con modalità operative ben collaudate.
La struttura del sodalizio è emersa chiaramente durante le attività di riscontro: uno dei giovani si trovava già a ridosso dell’ingresso dell’abitazione, pronto a ritirare il bottino, mentre il secondo complice era posizionato all’interno di un’auto con l’esplicita funzione di palo per monitorare la strada.
Entrambi i ventenni sono stati arrestati in flagranza di reato e condotti in camera di sicurezza. Per loro, la Procura ha disposto il rito direttissimo previsto per la giornata di oggi presso il Tribunale di Tivoli.

















