Mezzi pubblici a Roma, scatta la linea dura: arriva l’esattore privato per recuperare le multe Atac

Delle biglietterie Atac. Foto di archivio

Per i furbetti del biglietto sui mezzi pubblici di Roma la festa è finita. Atac ha deciso di schierare l’artiglieria pesante contro l’evasione tariffaria, introducendo una novità che promette di cambiare radicalmente le regole del gioco: un operatore privato specializzato nel recupero crediti affiancherà l’ente pubblico per andare a caccia di chi, finora, ha collezionato sanzioni senza mai pagarle.

Furbetti dei mezzi pubblici, chi non paga il biglietto sui bus e tram ora rischia grosso: al via i recuperi crediti forzati per i verbali insoluti

Le prime lettere e procedure di riscossione coatta sono già partite in questi giorni. L’obiettivo della municipalizzata capitolina è chiaro: tolleranza zero e recupero di milioni di euro di danni erariali da reinvestire nel trasporto pubblico locale.

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Un bus Atac (Foto Pierucci/Canaledieci)

Il nuovo piano industriale di Atac, focalizzato sulla repressione dell’evasione, sta già dando i suoi frutti. I dati relativi al primo trimestre 2026 parlano di un’accelerazione senza precedenti:

  • Passeggeri controllati: oltre 927mila (più di 10.000 al giorno), con un incremento del +4% rispetto allo stesso periodo del 2025.
  • Sanzioni emesse: 45.219 verbali, in crescita del +2%.
  • Incassi da multe: sfiorano gli 1,8 milioni di euro, segnando un balzo record del +11%.

Facendo un passo indietro al bilancio complessivo del 2025, Atac aveva verificato 3,3 milioni di passeggeri staccando 180.808 multe. Il tasso di evasione accertata si era attestato al 5,4%, una cifra stabile ma che l’azienda punta ora ad abbattere drasticamente.

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Foto Pierucci/Canaledieci

Se da un lato si stringe la morsa sui morosi, dall’altro l’introduzione della tecnologia ha facilitato la vita ai cittadini che decidono di mettersi in regola subito dopo l’infrazione.

Grazie ai POS portatili in dotazione ai controllori e all’integrazione del sistema PagoPa, i tempi di riscossione si sono azzerati. Nel 2025, ben il 61% dei verbali è stato saldato entro i primi 5 giorni dall’emissione (beneficiando anche della tariffa ridotta). Questa mossa ha garantito flussi di cassa immediati per oltre 6 milioni di euro in un solo anno.

“Si tratta di un risultato di notevole importanza, non solo per l’entità degli incassi, ma anche per l’effettività delle sanzioni comminate”, fanno sapere da via Prenestina. Un modo per tutelare la stragrande maggioranza dei cittadini onesti che paga regolarmente il biglietto o l’abbonamento mensile.