Un enorme incendio è divampato in serata, 19 maggio, a Roma nord, mettendo in ginocchio l’intero quadrante compreso tra via Salaria e via Prati Fiscali.
Strepiti ed esplosioni in tarda serata a Roma nord: l’ombra degli insediamenti abusivi dietro all’incendio che ha bloccato la viabilità
Il rogo, partito da cumuli di rifiuti e insediamenti di fortuna situati lungo gli argini del fiume Aniene, ha generato una colonna di fumo nero e denso visibile da diversi quartieri della Capitale, rendendo l’aria completamente irrespirabile nelle zone di Conca d’Oro e piazza Gondar.
Fiamme e forti esplosioni a Prati Fiscali: cosa è successo

L’allarme è scattato intorno alle ore 21:00, all’ora di cena, quando le fiamme sono divampate sotto il ponte Salario (noto anche come ponte di Prati Fiscali), a pochissima distanza dall’Istituto Poligrafico della Zecca dello Stato.
Il fronte del fuoco si è propagato rapidamente a causa della presenza di cumuli di rifiuti abbandonati lungo il fiume, giacigli improvvisati e baracche, cavi elettrici e, presumibilmente, bombole del gas o un’autovettura.
Proprio questi ultimi elementi hanno causato una serie di forti esplosioni, udite distintamente dai residenti di tutta l’area circostante, fino a via Kant, alimentando la paura tra gli abitanti e gli automobilisti di passaggio.
Traffico in tilt a Roma Nord: chiusa via Salaria

La gravità della situazione e la densità del fumo, diventato subito tossico e acre, hanno costretto le autorità a disporre la chiusura immediata al traffico di via dei Prati Fiscali e del tratto interessato di via Salaria.
Il blocco totale, scattato sia per le vetture sia per i pedoni, ha inevitabilmente paralizzato la viabilità di Roma nord, registrando pesanti rallentamenti e deviazioni obbligatorie gestite sul posto.
L’intervento dei vigili del fuoco: l’ipotesi sulle cause
Sul luogo dell’incendio sono intervenute tempestivamente diverse squadre dei vigili del fuoco e le pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale.
I soccorritori si sono trovati di fronte a uno scenario devastante e particolarmente complesso: la zona impervia lungo l’Aniene e le continue esplosioni hanno infatti reso difficili e pericolose le prime operazioni di spegnimento, impedendo ai pompieri di avvicinarsi troppo al cuore del rogo.
Il bilancio attuale
Fortunatamente, al momento non si registrano feriti o intossicati. Le forze dell’ordine sono già al lavoro per stabilire le cause esatte del rogo.
Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio potrebbe essere partito accidentalmente da uno degli accampamenti abusivi presenti sotto il ponte, per poi estendersi alla fitta vegetazione e alle discariche abusive della zona.
La situazione è attualmente in fase di normalizzazione, ma l’intera area rimane strettamente monitorata per evitare la presenza di nuovi focolai.


















