Una festa esagerata in casa, tra urla, rumori e volumi insostenibili, si è trasformata in un incubo per un condominio nel quartiere Don Bosco. Qui nella serata di sabato 16 maggio, una lite scoppiata per la richiesta di abbassare la musica ha scatenato la furia di un giovane, che ha colpito al petto il vicino con un paio di forbici, riducendolo in gravissima condizioni.
La richiesta di rispetto del regolamento condominiale ha scatenato la furia di un 29enne, che ha afferrato un paio di forbici e accoltellato il vicino sulla porta
La tragedia sfiorata, si è consumata intorno alle 23,00 di sabato scorso, all’interno di una palazzina situata in via Flavio Stilicone.
L’atmosfera all’interno di uno degli appartamenti dello stabile, dove era in corso un festeggiamento privato, si è fatta progressivamente sempre più tesa a causa dei rumori molesti, dei toni esagerati dei partecipanti e di una colonna sonora diffusa a un livello insostenibile con la civile convivenza.
Così, intorno all’orario in cui sarebbe dovuto scattare il riposo notturno, esasperati dal perdurare della situazione, alcuni condomini dei piani inferiori hanno deciso di salire per chiedere la cessazione del disturbo.
Quella che però, doveva essere una semplice e ferma richiesta di rispetto degli orari e del regolamento condominiale, è però precipitata nel giro di pochi istanti.
La discussione sull’uscio dell’abitazione si è surriscaldata e i toni sono diventati aggressivi, fino a quando il padrone di casa, un italiano di 29 anni, non ha perso completamente il controllo, trasformando il diverbio in una brutale aggressione.
Il fendente al torace e l’allarme al numero d’emergenza
Sotto l’impulso di una rabbia incontrollata, l’organizzatore della festa, un giovane cittadino italiano nato nel 1997, ha improvvisamente afferrato un paio di forbici da cucina che si trovavano a portata di mano all’interno dell’appartamento.
Senza esitare poi, si è scagliato contro l’interlocutore, un vicino di casa nato nel 1958 che era salito a protestare, sferrandogli un violentissimo fendente dritto in pieno petto. L’arma improvvisata ha penetrato il torace della vittima, che è caduto al suolo sul pianerottolo in una pozza di sangue davanti agli occhi increduli degli altri inquilini.
Di fronte alla gravità della situazione, i presenti hanno fatto scattare l’immediata richiesta di soccorsi contattando i numeri di emergenza dell’Ares 118 e il Numero Unico Europeo 112, descrivendo una persona in gravissime condizioni, e un aggressore ancora armato.
Il blitz della Polizia e il ricovero in codice rosso
Sul posto sono confluiti d’urgenza i sanitari del servizio medico e le pattuglie della Polizia di Stato, con gli equipaggi dei commissariati Romanina e Porta Maggiore.
I poliziotti, penetrati rapidamente nello stabile, sono riusciti a disarmare e a bloccare il 29enne prima che la situazione potesse ulteriormente degenerare. Nel frattempo, l’équipe medica ha prestato le prime cure d’emergenza al pensionato, le cui condizioni sono apparse subito gravi.
L’uomo è stato stabilizzato e trasportato d’urgenza in ambulanza presso il vicino ospedale Vannini, dove è entrato in codice rosso e dove si trova tuttora ricoverato a causa della ferita anche se non sarebbe fortunatamente in pericolo di vita.
L’aggressore è stato condotto in questura per le attività di fotosegnalamento e, su disposizione dell’autorità giudiziaria capitolina, è stato trasferito e ristretto presso la casa circondariale di Regina Coeli. Il giovane dovrà rispondere della pesantissima accusa di tentato omicidio aggravato.

















