C’è un’aria di forte preoccupazione a Dragona, dove negli ultimi giorni si sono moltiplicate le segnalazioni di una truffa subdola e ben orchestrata. Nel mirino dei malviventi ci sono soprattutto gli anziani e le persone che vivono sole, scelti come bersagli vulnerabili per mettere in atto un piano criminale diviso in due fasi ben distinte.
Il piano in due mosse per raggirare i residenti: prima l’allontanamento con un finto documento, poi il colpo
A lanciare l’allarme è il Comitato di quartiere Dragona, che ha ricostruito la dinamica dei raggiri per mettere in guardia i residenti. Tutto inizia con la visita di finti agenti della Guardia di Finanza che si presentano alla porta notificando un atto urgente e fasullo. La vittima viene convinta a lasciare l’abitazione il prima possibile per recarsi in una caserma molto distante dal quadrante, con la scusa di dover sbrigare alcune pratiche burocratiche immediate.
La seconda fase della truffa
È proprio in questo momento, mentre il proprietario è in viaggio, che scatta la seconda fase del piano. I complici della banda tornano alla carica nell’appartamento, sapendo che all’interno sono rimasti solo altri familiari o che l’immobile è temporaneamente vuoto. Spacciandosi nuovamente per tutori dell’ordine, i truffatori spiegano a chi è rimasto di dover effettuare una perquisizione o un controllo ispettivo urgente. Una volta dentro, basta un attimo di distrazione per fare sparire gioielli, contanti e oggetti di valore.
Le indagini delle forze dell’ordine
La scia di colpi ha fatto scattare le prime denunce formali e le forze dell’ordine, già allertate, sono al lavoro per risalire all’identità dei falsi finanzieri. Nel frattempo, per evitare che altri cittadini cadano nella trappola, il comitato locale ha diffuso una serie di raccomandazioni fondamentali per difendersi ed evitare intrusioni.
il vademecum per difendersi
La regola d’oro è non agire mai d’impulso e non farsi prendere dalla fretta. Se qualcuno si presenta alla porta chiedendo di entrare o sollecitando un allontanamento, è necessario procedere subito a una verifica. Il consiglio dato è quello di contattare immediatamente il 117 o il 112 per chiedere alla centrale operativa se l’operazione in corso e i nomi degli agenti siano reali. Oltre alle verifiche telefoniche, l’invito ai residenti di Dragona dai loro concittadini del Comitato è quello di fare rete, monitorando il territorio e segnalando subito al vicinato e al numero unico di emergenza qualsiasi movimento o presenza sospetta nelle strade del quartiere.

















