Il Campidoglio fa cassa con le multe sulle strisce blu e punta ad ampliare le zone in cui si dovrà pagare

Rivoluzione strisce blu in arrivo, l’amministrazione capitolina punta a incrementare le aree di sosta soggette a ticket

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Immagine di repertorio.

Il Campidoglio fa cassa con le multe sulle strisce blu e punta ad ampliare le zone soggette a tariffazione in cui, per parcheggiare, bisognerà pagare.

Rivoluzione strisce blu in arrivo, l’amministrazione capitolina punta a incrementare le aree di sosta soggette a ticket

La pressione dei controlli sui parcheggi a pagamento, per ora circoscritti nelle zone centrali e semicentrali della metropoli, secondo i dati forniti dallo stesso Comune di Roma Capitale, è passata, tra i mesi di gennaio e aprile del 2025, da 706mila a 2 milioni e 286mila di quest’anno, con un incremento reale delle attività di accertamento pari al 224%.

Controlli in aumento

L’intensificazione dei controlli sulle strisce blu nella metropoli sta, infatti, producendo un forte aumento del gettito delle sanzioni, e quindi anche dei relativi incassi. Nei primi quattro mesi del 2026 le multe elevate per irregolarità nella sosta a pagamento hanno raggiunto quota 135 mila, contro le circa 89 mila registrate nello stesso periodo dell’anno scorso. Un incremento molto rilevante che riflette la stretta avviata dal Comune di Roma sui controlli delle strisce blu.

Un vero e proprio salasso per le tasche dei romani anche quelli che hanno regolarmente pagato il ticket perché adesso si andrà incontro a un’ulteriore significativa espansione delle zone di sosta soggette a pagamento. Misure che l’amministrazione capitolina giustifica come un espediente necessario a fronteggiare il sempre più accentuato fenomeno del congestionamento urbano.

Strisce blu a macchia d’olio

L’impennata delle statistiche che fotografano l’entità del giro di vite imposto dall’amministrazione è diretta conseguenza dell’ottimizzazione del ruolo degli ausiliari addetti ai controlli ma anche dell’implementazione dei sistemi digitali che consentono di monitorare in tempo reale, l’occupazione abusiva degli stalli.

L’attenzione del Campidoglio si focalizzerà, adesso, sull’esigenza di aumentare il numero complessivo delle strisce blu di circa 100 mila posti in più, ampliando così progressivamente, le aree soggette a tariffazione della sosta.

Lo scopo surrettizio è di aumentare la rotazione dei parcheggi, ridurre le soste di lunga durata e favorire una maggiore disponibilità di posti auto per residenti e attività commerciali.

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