Tutti riprotetti gli anziani ospiti della residenza sanitaria di Casa Carlotta sgombrata a Torre Maura

Tutti riprotetti gli anziani ospiti della residenza sanitaria di Casa Carlotta chiusa per abusivismo a Torre Maura

Tutti riprotetti gli anziani ospiti della residenza sanitaria di Casa Carlotta chiusa per abusivismo a Torre Maura.

Tutti riprotetti gli anziani ospiti della residenza sanitaria di Casa Carlotta chiusa per abusivismo a Torre Maura

Nella residenza di Casa Carlotta, sgombrata per mancanza di titoli autorizzativi erano presenti 24 ospiti: alcuni sono stati accolti dai propri familiari, mentre gli altri sono stati trasferiti in strutture idonee di Roma Capitale, individuate dai servizi sociali attraverso le procedure attivate e nel pieno rispetto della dignità e del benessere degli anziani. Due persone sono state affidate alle cure ospedaliere per ulteriori accertamenti e assistenza sanitaria.

Le operazioni di sgombero

L’intervento è stato eseguito dagli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, con il coinvolgimento di circa 70 unità appartenenti all’Unità SPE (Sicurezza Pubblica Emergenziale), al GSSU (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana) e al VI Gruppo Torri, tra cui il  Reparto specializzato del NAE (Nucleo Assistenza Emarginati), unitamente al NAS  (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) dell’Arma dei Carabinieri, gli operatori dei servizi sociali e il Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale.

L’attività è stata condotta ponendo al centro la tutela degli anziani ospitati nella struttura.

Le operazioni si sono concluse con l’apposizione dei sigilli alla struttura, così come previsto dal provvedimento di sequestro preventivo disposto dalla Procura della Repubblica di Roma.

Il sequestro preventivo

Il rispetto delle regole e delle prescrizioni previste dalla normativa in materia di assistenza alle persone anziane rappresenta un principio imprescindibile per garantire sicurezza, qualità dei servizi e tutela dei soggetti più vulnerabili così come sottolineato nelle due determinazioni dirigenziali notificate nel mese di novembre scorso che avevano riscontrato e irregolarità e dato trenta giorni di tempo ai gestori per mettersi in regola

Durante tutte le fasi dell’intervento, il personale operante ha mantenuto un costante dialogo con gli anziani presenti, rassicurandoli e accompagnandoli nel percorso di trasferimento, in stretta collaborazione con i servizi sociali e con i familiari rintracciati.

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