La Fondazione Fee premia con la bandiera blu 10 spiagge del Lazio, ma boccia una delle più famose e ricercate anche dai turisti provenienti dall’estero.
La Fondazione Fee premia con la bandiera blu 10 spiagge del Lazio ma perde il titolo una delle località più gettonate
Il report è stato realizzato dalla Foundation for Environmental Education (Fee) che ha premiato oggi, giovedì 14 maggio a Roma, i dieci sindaci delle località promosse al massimo livello di qualità delle acque marine.
La bocciatura
Desta sorpresa la bocciatura di San Felice Circeo che riduce di una spiaggia la graduatoria dello scorso anno rielaborata per quello in corso dall’organizzazione fondata nel 1981 in Danimarca e diventata leader no profit a livello mondiale nell’educazione ambientale e nello sviluppo sostenibile in oltre ottanta Paesi.
Fee promuove pratiche di rispetto degli habitat naturali sia attraverso programmi educativi, sia attraverso il rilascio di certificazioni tra le quali la conosciuta Bandiera Blu.
Nonostante l’uscita di San Felice Circeo dalla classifica il Lazio conserva comunque dieci località che confermano il possesso di Bandiera Blu lungo le sue coste.
Le spiagge premiate
I comuni premiati sono Anzio, Latina, Sabaudia, Terracina, Fondi, Sperlonga, Gaeta, Formia e Minturno.
Nello specifico hanno ricevuto il massimo riconoscimento: Riviera di Levante e di Ponente ad Anzio; Marina di Latina; il litorale di Sabaudia; le spiagge di Ponente e Levante a Terracina e Fondi; Lago Lungo, Ponente, Levante e Bazzano a Sperlonga; Sant’Agostino, Arenauta, Ariana e Serapo a Gaeta, Vindicio e Gianola a Formia e la spiaggia di Ponente a Minturno.
Nel report di quest’anno sono ben 257 le località premiate nella Penisola, per un totale di 525 spiagge che possono fregiarsi del prestigioso vessillo. Un incremento netto rispetto allo scorso anno, quando i comuni selezionati erano stati 246.
I criteri di assegnazione della bandiera
Il riconoscimento non è solo un certificato di “acque eccellenti” -requisito fondamentale basato sulle rilevazioni Arpa (Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale) degli ultimi quattro anni- ma un vero e proprio marchio di di qualità sulla gestione del territorio.
Per ottenere il titolo, infatti, i Comuni devono superare l’esame di 33 rigorosi criteri: dalla depurazione fognaria alla gestione dei rifiuti, fino alla mobilità dolce e alla presenza di piste ciclabili, sicurezza e accessibilità delle spiagge, tutela delle aree naturalistiche, passando per qualità dell’accoglienza turistica e delle attività di educazione ambientale rivolte a residenti e visitatori.
L’edizione di quest’anno, dunque, registra 14 nuovi ingressi, a fronte di cinque località che hanno perso lo status, e ciò a dimostrazione di quanto gli standard siano severi e in continuo aggiornamento per spingere le amministrazioni verso una sostenibilità urbana sempre più concreta.


















