Terrore in un supermercato di Monteverde: rapinatore si avventa sulle casse e minaccia un contagio 

Rapina shock a Roma: bloccato il rapinatore romano che sfruttava il "metodo del contagio" e la paura del sangue infetto per svuotare le casse

Terrore in un supermercato nel quartiere Monteverde, dove un uomo di 46 anni ha scatenato il panico tra i clienti. Ha puntato direttamente l’area delle casse, per farsi dare il denaro accumulato fino a quel momento dal punto vendita per poi tirare fuori una siringa sporca di sangue e fare leva sulla paura di un contagio.

Rapina shock a Roma: bloccato il rapinatore romano che sfruttava il “metodo del contagio” e la paura del sangue infetto per svuotare le casse

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il rapinatore ha avvicinato una dipendente durante il suo turno pomeridiano, puntandole l’ago a pochi centimetri dal braccio e intimandole di consegnare l’incasso.

Un sistema coercitivo che ha immobilizzato la donna, impedendole ogni reazione immediata e soprattutto di dare l’allarme, e tenere a distanza di sicurezza anche il resto del personale e gli addetti alla vigilanza. Una volta assicuratosi il controllo della barra casse, ha afferrato il bottino pronto a darsi alla fuga.

L’intervento della Polizia del XII Distretto

Nonostante il terrore, qualcuno era riuscito a far partire la segnalazione al Numero Unico delle Emergenze 112, permettendo agli agenti del XII Distretto Monteverde di intervenire sul posto in pochissimi minuti e avviare la caccia all’uomo ancora in zona, che cercava di allontanarsi tra le strade.

Cinturate le vie di fuga il rapinatore è stato bloccato e ammanettato, mentre aveva ancora addosso la siringa infetta, con la quale avrebbe potuto ferire passanti o agenti durante la concitata fase del fermo.

L’arresto

Portato in Questura, l’uomo è stato accusato di rapina aggravata. Gli investigatori stanno ora analizzando se il metodo del contagio, fosse stato replicato in altri colpi recenti nella zona tra Monteverde e i quartieri limitrofi.

Intanto sono stati avviati i controlli dei filmati di sorveglianza per capire se il soggetto avesse già testato questo stesso sistema intimidatorio altrove.