Tragedia sventata tra i lotti popolari: fermato il folle che faceva la “ronda” con una pistola carica

Killer fantasma tra le scale dei lotti: blitz per bloccare la ronda armata solitaria che girava con una pistola clandestina pronta a fare fuoco

Faceva la ronda con una pistola carica, tra le scale delle case popolari del Tufello, il folle che grazie ad un intervento lampo, è stato fermato in queste ore. L’uomo si era calato nei panni di un “sorvegliante” non richiesto, ma lo faceva con una pistola carica, pronta a sparare.

Killer fantasma tra le scale dei lotti: blitz per bloccare la ronda armata solitaria che girava con una pistola clandestina pronta a fare fuoco

L’intera operazione trae origine da un’accurata attività di intelligence condotta dagli investigatori del III Distretto Fidene-Serpentara. Gli agenti, avevano ricevuto un input investigativo preciso.

Un uomo di 41 anni, già noto alle forze dell’ordine e con precedenti registrati presso gli uffici di via Enriquez, era sospettato di detenere un’arma da fuoco clandestina.

Non si trattava di un semplice sospetto generico, ma di un allarme circostanziato sulla presenza di un killer fantasma tra le palazzine dei lotti, in possesso di uno strumento di morte pronto all’uso.

La gravità della segnalazione ha spinto gli inquirenti a pianificare un intervento immediato, per intercettare il soggetto prima che la situazione potesse degenerare in un atto di violenza. L’analisi preliminare ha permesso di individuare l’area di manovra dell’uomo, restringendo il campo d’azione ai complessi popolari del Tufello.

Le indagini e l’inseguimento

Per evitare che il 41enne potesse dileguarsi nei corridoi delle case popolari o disfarsi dell’arma, gli agenti si sono divisi in squadre per cinturare completamente ogni via di fuga, ogni scala e ogni accesso alle terrazze condominiali.

Alla fine, due ispettori e un assistente hanno intercettato il sospettato tra le scale condominiali che ha subito  tentato una fuga disperata verso i piani alti e la terrazza del palazzo, per sottrarsi all’arresto sfruttando la conformazione degli edifici.

La pistola clandestina con il colpo in canna

La tensione è culminata quando gli operatori hanno notato l’uomo portare repentinamente una mano alla cinta dei pantaloni. Un istante critico in cui la prontezza degli agenti ha evitato il peggio e l’uomo è stato bloccato prima che potesse estrarre l’arma.

La perquisizione ha rivelato la reale entità del pericolo: infilata nei pantaloni, l’uomo nascondeva una pistola semiautomatica calibro 380 pronta a fare fuoco, con un colpo già inserito in canna e altri quattro proiettili nel caricatore.

La pistola è risultata essere clandestina, priva di marca e con matricola abrasa, dunque impossibile da tracciare e destinata a scopi criminali.

Dopo l’arresto in flagranza e il trasferimento presso la casa circondariale di Regina Coeli, il Giudice ha convalidato l’arresto considerata l’alta pericolosità del soggetto. Le indagini proseguono per determinare se la pistola sia stata utilizzata in precedenti episodi delittuosi e per chiarire le reali intenzioni dell’uomo nel girare armato tra i condomini.