Si chiude il cerchio sui continui danneggiamenti e i furti tra Centocelle e Gordiani, una serie di colpi che negli ultimi mesi aveva tolto il sonno ai residenti del quadrante Est della Capitale. I Carabinieri della Stazione di Roma Centocelle hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a un romano di 28 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine. Il giovane è ritenuto gravemente indiziato di numerosi episodi di furto, molti dei quali messi a segno con una violenza tale da lasciare tracce inequivocabili.
I Carabinieri hanno incastrato l’indiziato anche grazie ai video girati dai cittadini: indagato per 8 furti tra Centocelle e Gordiani, potrebbe essere l’autore di 130 episodi criminali
L’attività investigativa è partita proprio per rispondere all’impennata di furti tra Centocelle e Gordiani, con un monitoraggio costante di auto depredate e vetri infranti. Il punto di svolta è arrivato lo scorso novembre quando l’uomo, fermato per il furto di un motociclo, presentava profonde ferite alle mani: tagli del tutto compatibili con la rottura dei cristalli delle vetture. Da lì, i militari hanno incrociato testimonianze, immagini delle telecamere e persino i video postati dai residenti sui social network per denunciare il degrado, raccogliendo prove schiaccianti per scippi e furti di veicoli commessi lo scorso autunno.
Nel mirino oltre cento episodi delittuosi
Al momento, l’ordinanza emessa dal Tribunale di Roma contesta ufficialmente 8 episodi specifici. Tuttavia, il lavoro dei Carabinieri è tutt’altro che concluso. Gli inquirenti stanno infatti analizzando circa 130 eventi delittuosi registrati nella zona nello stesso arco temporale. La modalità operativa, quasi sempre identica, fa ipotizzare che dietro gran parte di questi crimini ci sia la stessa mano.
Il provvedimento in carcere
Il 28enne, che si trovava già detenuto a Rebibbia per altri reati, resta ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Mentre le indagini preliminari proseguono per accertare la sua responsabilità in tutti i colpi segnalati dai cittadini, il quartiere tira un sospiro di sollievo. Il procedimento resta aperto, ma l’azione dei militari ha interrotto una scia di illegalità che aveva colpito duramente il patrimonio e la percezione di sicurezza nel quadrante.


















