Riflessi d’acciaio sulla linea A della metro: macchinista vede un uomo sui binari e frena a un soffio dal dramma

Era caduto sui binari della Linea A un attimo prima dell'arrivo del convoglio: la manovra disperata della macchinista gli salva la vita 

Immagine non collegata ai fatti

Un istante che poteva essere fatale, si è trasformato in un salvataggio miracoloso grazie alla prontezza di chi era alla guida di un convoglio della metropolitana della Linea A. E’ successo qualche giorno fa alla Stazione di Lepanto, ma la vicenda, fortunatamente a lieto fine, è stata confermata oggi così come l’assoluta assenza di conseguenze per il protagonista dell’incidente.

Era caduto sui binari della Linea A un attimo prima dell’arrivo del convoglio: la manovra disperata della macchinista gli salva la vita

Un uomo in attesa sulla banchina era all’improvviso scivolato sui binari, proprio mentre il convoglio entrava in stazione. Solo i riflessi fulminei della macchinista, capace di azionare la frenata d’emergenza in frazioni di secondo, hanno evitato la tragedia.

Il panico sulla banchina di Lepanto

Secondo la ricostruzione dei fatti confermati in queste ore da Atac, il tutto è avvenuto in una manciata di secondi in una mattinata come tante nella stazione sotterranea del quartiere Prati, con il consueto viavai di pendolari e turisti in attesa del treno.

Ad un tratto, quando mancavano pochi minuti alle 11:00, e il rumore metallico del convoglio si cominciava a sentire la stazione è stata squarciata da un grido di terrore. Un passeggero, per cause ancora in corso di accertamento, aveva perso l’equilibrio proprio sulla striscia gialla, finendo nel vuoto e sui binari.

In quel momento, la distanza tra la vita e la morte si è ridotta a pochi metri, misurata dalla velocità di un treno in corsa e dalla capacità di reazione di chi sedeva nella cabina di guida.

La frenata salvavita della macchinist

Così, in un contesto dove ogni secondo è vitale, la macchinista ha dimostrato un sangue freddo fuori dal comune. Avvistata la sagoma dell’uomo sui binari, non ha esitato a “inchiodare” il convoglio con una forza estrema ma necessaria.

Lo stridore delle ruote sull’acciaio e lo scossone che ha attraversato i vagoni hanno segnalato l’arresto d’emergenza a pochi passi dal corpo del malcapitato.

Senza quella decisione istantanea e quella precisione millimetrica nella manovra, la tragedia sarebbe stata inevitabile. La macchinista, nonostante lo shock della scena vissuta in prima linea, è riuscita a mantenere il controllo operativo necessario a mettere in sicurezza il mezzo.

La catena dei soccorsi e il trasporto in ospedale

Subito dopo l’arresto del treno, il silenzio irreale della stazione è stato rotto dalla solidarietà dei presenti. Alcuni passeggeri, compresa la gravità della situazione ma rincuorati dal fatto che il treno fosse fermo, si sono sporti per aiutare l’uomo a risalire sulla banchina.

Il ferito che si sarebbe ferito ma in modo non grave, è stato quindi recuperato dal personale Atac che ha immediatamente allertato l’Ares 118, giunto sul posto in tempi rapidissimi insieme alle forze dell’ordine per i rilievi di rito.

Dopo le prime cure prestate direttamente sul posto, l’uomo è stato portato in ospedale Santo Spirito per accertamenti. Resta la consapevolezza di una tragedia evitata per un soffio e il merito va esclusivamente a quegli occhi attenti che, dalla cabina di comando, non hanno di vista i binari nel la calma, nemmeno per un momento.