La “guerra” urbana ai cinghiali nella Capitale segna una svolta burocratica che promette di diventare operativa già nelle prossime ore.
Siglata l’intesa tra la Giunta Rocca e il Campidoglio: un piano coordinato per abbattimenti e catture. Obiettivo: azzerare il rischio Peste Suina e garantire la sicurezza stradale
Dopo anni di rimpalli di competenze e interventi a macchia d’olio, la Regione Lazio e Roma Capitale hanno sottoscritto un accordo di collaborazione strategico. L’obiettivo è chiaro: passare dall’emergenza alla gestione strutturata, con un cronoprogramma che non ammette più ritardi.
Il Piano d’azione: tempi certi e competenze divise

Il provvedimento, approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Agricoltura Giancarlo Righini, definisce per la prima volta una catena di comando precisa per ripulire le strade dai discendenti selvatici che ormai popolano stabilmente i quartieri romani.
L’accordo si basa su tre pilastri operativi. La vera novità riguarda la tempestività. Il piano prevede azioni di contenimento entro 24-48 ore dalle segnalazioni nelle aree più critiche.
Regione come “Regista”
Alla Pisana spetta il coordinamento tecnico degli interventi di controllo e contenimento (catture e abbattimenti selettivi). Al Campidoglio la “logistica”: Roma Capitale metterà a disposizione il presidio territoriale e la gestione del flusso di segnalazioni, con il supporto diretto della Polizia Locale.
Sicurezza e Peste Suina: le ragioni della stretta
Non si tratta solo di decoro urbano. Sul tavolo ci sono la sicurezza stradale — con il numero di incidenti causati dagli ungulati in costante crescita — e, soprattutto, l’emergenza sanitaria. Il superamento delle restrizioni più rigide legate alla “zona rossa” per la Peste Suina Africana (PSA) ha permesso finalmente di sbloccare le procedure di intervento diretto anche nel cuore della città.
“Affrontiamo il problema alla radice con una piena assunzione di responsabilità,” ha dichiarato l’assessore Giancarlo Righini.
“La sicurezza dei cittadini e la tutela delle imprese agricole non possono più attendere. È un cambio di passo netto: oggi possiamo operare per conto di Roma Capitale con strumenti adeguati“.
Risorse e monitoraggio
L’intesa non resterà una dichiarazione d’intenti sulla carta. Sono state stanziate risorse dedicate per finanziare le attività di monitoraggio e le operazioni sul campo.
Il modello integrato punta a risultati misurabili nel breve periodo, con l’obiettivo di ridurre drasticamente la popolazione di cinghiali nei quadranti urbani dove il conflitto con la popolazione è ormai quotidiano.


















