Si è conclusa a Roma la prima edizione 2026 di DEEP – Giornata regionale delle dipendenze, il percorso promosso dalla Regione Lazio che nelle ultime settimane ha coinvolto anche le province di Viterbo, Frosinone, Rieti e Latina. L’appuntamento finale nella Capitale ha rappresentato il momento conclusivo di un confronto dedicato ai temi della prevenzione, della formazione e delle nuove dipendenze tra i giovani.
A Roma la conclusione della prima edizione di DEEP, l’evento organizzato dalla Regione Lazio sulle dipendenze con focus su giovani, digitale, prevenzione e ruolo di famiglie e scuole
Il primo a intervenire durante l’evento è stato Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, che ha sottolineato l’importanza di ascoltare operatori, famiglie e realtà territoriali impegnate ogni giorno nella gestione delle dipendenze e delle fragilità sociali. “A Roma celebriamo questo percorso dopo avere incontrato operatori del settore, famiglie e chi vive quotidianamente questa sfida”, ha dichiarato Rocca, evidenziando la necessità di affrontare con strumenti nuovi le trasformazioni legate al mondo digitale e ai comportamenti delle nuove generazioni.
Nel corso della prima edizione 2026 di DEEP – Giornata regionale delle dipendenze è stata presentata anche la ricerca “Le dipendenze digitali tra i minori”, promossa da ISMA, che ha analizzato il rapporto tra adolescenti e tecnologia. Secondo i dati illustrati, lo smartphone viene utilizzato abitualmente dall’83% dei ragazzi tra i 6 e i 18 anni. La percentuale sale progressivamente con l’età fino a raggiungere il 96% tra i ragazzi di 17 e 18 anni.
Successivamente è intervenuto Massimiliano Maselli, assessore della Regione Lazio ai Servizi sociali, Disabilità, Terzo Settore e Servizi alla Persona, che ha posto l’attenzione sulle nuove dipendenze comportamentali e digitali che coinvolgono adolescenti e preadolescenti. “Oggi vediamo quanto adolescenti e preadolescenti siano preda del digitale e del gioco online, aspetti troppo sottovalutati su cui occorre intervenire”, ha spiegato Maselli.
L’assessore ha inoltre ribadito l’importanza della prevenzione e della collaborazione tra famiglie, scuole e servizi territoriali. “Bisogna creare una forte alleanza tra famiglie, servizi socioassistenziali e scuole”, ha aggiunto.
Durante l’incontro è stato ricordato che circa il 60% degli istituti scolastici del Lazio dispone già di sportelli di ascolto e supporto psicologico dedicati a studenti, famiglie e docenti.
Ampio spazio è stato riservato anche al ruolo delle associazioni e del Terzo Settore, considerati fondamentali nella costruzione di una rete territoriale capace di affrontare le nuove dipendenze attraverso percorsi condivisi di prevenzione e supporto.
Servizio video di Francesca Del Mastro

















