Si ferma il processo a carico di Francis Kaufmann, il cittadino americano accusato del duplice omicidio della compagna Anastasia Trofimova e della loro figlioletta Andromeda, i cui corpi furono rinvenuti il 7 giugno scorso nel verde di Villa Pamphili. La prima Corte d’Assise ha disposto il trasferimento dell’uomo dal carcere a una struttura del servizio psichiatrico, dove dovrà rimanere per un periodo di almeno 30 giorni.
L’americano esce dal carcere e processo sospeo. Francis Kaufmann trasferito in una struttura psichiatrica sotto vigilanza h24
Accogliendo l’istanza del difensore, l’avvocato Paolo Foti, i giudici hanno stabilito che l’imputato debba essere sottoposto a una valutazione clinica approfondita. Durante la permanenza nella struttura sanitaria, Kaufmann non sarà solo: l’ordinanza impone infatti un piantonamento h24 da parte delle forze dell’ordine. Al termine del mese di osservazione, una nuova perizia stabilirà se l’uomo sia in grado di partecipare attivamente al dibattimento, che al momento resta ufficialmente sospeso.
Il tragico rituale: prima la madre, poi la piccola
Mentre la procedura giuridica si arresta, il quadro probatorio si fa sempre più agghiacciante.
Davanti alla Corte sono sfilati i medici legali del Policlinico Gemelli, le cui testimonianze hanno ricostruito una dinamica di inaudita ferocia. Le due vittime non sarebbero state uccise insieme: l’americano avrebbe strangolato prima la compagna e solo in un secondo momento la figlia.
L’agonia di Andromeda
Il dettaglio più atroce riguarda proprio la bambina, che non aveva ancora compiuto un anno. Secondo i medici, prima di essere strangolata, la piccola Andromeda sarebbe stata lasciata senza nutrimento per ore, forse giorni. Un’agonia lenta, consumata nel degrado e nell’abbandono, prima che il padre decidesse di porre fine alla sua vita. Particolari che pesano come macigni sul giudizio e che ora dovranno essere incrociati con l’esito della valutazione psichiatrica appena disposta.


















