Un’imponente operazione della Polizia di Stato ha portato al sequestro di un patrimonio da due milioni di euro riconducibile a un sessantatreenne romano, considerato una figura centrale nel riciclaggio internazionale di autovetture. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Roma su proposta del Questore, colpisce un sistema di frode fiscale altamente sofisticato.
Sfruttava la qualifica di pubblico ufficiale per immatricolare auto fantasma e sottrarre l’IVA: colpita la cassaforte di un 63enne tra Roma, Pomezia e Frascati
L’elemento più inquietante del metodo criminale emerso dalle indagini riguarda la posizione di privilegio occupata dall’indagato. L’uomo, infatti, rivestiva la qualifica di pubblico ufficiale in quanto delegato per lo Sportello Telematico dell’Automobilista.
Questa funzione gli permetteva di operare direttamente sui sistemi informatici di immatricolazione, garantendogli un potere di manovra pressoché illimitato nella gestione delle pratiche auto.
Invece di tutelare la fede pubblica, il sessantatreenne avrebbe utilizzato questa delega per agevolare l’ingresso in Italia di veicoli provenienti principalmente dal mercato spagnolo e tedesco.
Si trattava, in molti casi, di mezzi già radiati dagli elenchi dei paesi d’origine e dunque, per la legge, di fatto inesistenti o non più abilitati alla circolazione. Attraverso l’esercizio della sua attività d’impresa, l’uomo trasformava queste “auto fantasma” in veicoli perfettamente in regola per il mercato nazionale.
L’ingegneria della frode: l’illusione dell’acquisto tra privati
Il cuore finanziario dell’operazione criminale risiedeva in un complesso meccanismo di elusione dell’IVA sulle transazioni intracomunitarie. Il metodo prevedeva la creazione di fittizie pratiche di nazionalizzazione per veicoli usati intestati formalmente a privati cittadini.
Le imprese coinvolte simulavano che l’acquisto all’estero avvenisse fuori dall’esercizio di imprese, arti o professioni. In questo modo, l’organizzazione riusciva ad avvalersi illecitamente delle cause di esclusione previste dalla normativa europea per le compravendite tra privati, sottraendosi integralmente al versamento dell’imposta sul valore aggiunto.
Questa “dissimulazione commerciale” non solo garantiva profitti illeciti enormi, ma permetteva di immettere sul mercato veicoli a prezzi estremamente competitivi, alterando la libera concorrenza e alimentando il riciclaggio di mezzi di provenienza dubbia.
Il sequestro dell’impero: tra agenzie auto e centri revisione
L’indagine patrimoniale condotta dalla Divisione Anticrimine ha permesso di mappare un compendio di beni sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati, confermando la pericolosità sociale del soggetto. Il sequestro ha riguardato due società chiave: un’agenzia per il disbrigo di pratiche auto a Roma e un centro revisione autovetture a Pomezia, pilastri logistici del sistema fraudolento.
Oltre agli asset aziendali, i sigilli sono scattati su cinque immobili situati nei quartieri periferici di Borghesiana e Finocchio e nel comune di Montecompatri.
A completare il quadro dei 2 milioni di euro sottratti alla disponibilità dell’uomo, figurano anche cinque terreni di pregio situati a Frascati. Il tribunale ha ritenuto che tale patrimonio fosse il frutto diretto del reimpiego dei proventi derivanti dalle attività illecite nel settore automobilistico.
Il dispiegamento di forze
L’esecuzione del provvedimento ha richiesto l’intervento coordinato di diversi reparti della Polizia di Stato, a dimostrazione della complessità dell’indagine.
Dall’alba di oggi sono stati impegnati gli agenti dei Commissariati Casilino, Lido di Ostia e Frascati, supportati dal Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica per i rilievi e dal Reparto Prevenzione Crimine Lazio. Fondamentale è stato anche il contributo tecnico del Compartimento Polizia Stradale Lazio-Umbria, i cui esperti hanno analizzato le anomalie nelle immatricolazioni e nei registri di nazionalizzazione.
L’operazione segna un punto decisivo nel contrasto alla criminalità economica che inquina il mercato legale dei servizi automobilistici.
















