Un uomo a torso nudo, uno straccio imbottito di pietre e la sfrontatezza di colpire davanti agli automobilisti fermi al semaforo. È il “metodo del sasso” che sta terrorizzando gli automobilisti di Ostia, denunciato con forza da un testimone, che ha deciso di non voltarsi dall’altra parte denunciando immediatamente i fatti alle forze dell’ordine.
L’assalto in pieno giorno sulle auto del lungomare di Ostia: è caccia all’uomo armato di pietre che si finge un bagnante
Il degrado e l’insicurezza del litorale romano hanno raggiunto un nuovo, allarmante livello, denunciato in queste ore da Mauro Conti, disabile e testimone oculare di un crimine consumato in pieno giorno sul lungomare di Ostia e vittima solo due settimane fa del saccheggiamento della sua auto: un veicolo con componenti speciali per chi combatte ogni giorno contro le difficoltà della mobilità ridotta.
L’uomo, ha deciso di rompere il silenzio con un racconto brutale dei fatti avvenuto alle prime ore di ieri sabato 2 maggio: mentre era fermo al semaforo, ha assistito alla scena surreale di un individuo che, senza curarsi della folla, armato di pietre, ha infranto il finestrino di un’auto per depredarla.
La tecnica descritta è tanto rudimentale quanto efficace: l’aggressore utilizza uno straccio per nascondere e impugnare dei sassi, usandoli come percussori per mandare in frantumi i cristalli senza ferirsi le mani. Una volta rotto il vetro, il soggetto si infila nell’abitacolo a rovistare tra i sedili, agendo con una calma inquietante, senza il benché minimo timore verso le forze dell’ordine o le telecamere.
L’identikit del predatore: a chi fare attenzione
Dalla testimonianza emerge un profilo preciso del soggetto che sta seminando il panico nel quadrante: un uomo che gira a torso nudo forse per mescolarsi ai bagnanti in questa prima domenica di inizio stagione balneare. Un dettaglio, che per questo potrebbe renderlo non facilmente riconoscibile tra la folla, nonostante sia armato e pericoloso.
“Non ci voleva un genio per capire cosa stesse per fare,” racconta Mauro Conti, sottolineando come l’individuo portasse con sé lo straccio “imbottito” come un’arma da scasso pronta all’uso. La descrizione punta a mettere in guardia residenti e turisti: un uomo che si aggira tra le auto in sosta o ai semafori con indumenti avvolti intorno alle mani o stracci sospetti, rappresenta un segnale d’allarme anche per la famiglie che oggi stanno raggiungendo Ostia.
“Basta passerelle”: la denuncia alla Polizia
Mauro Conti non si è limitato allo sfogo social, ma ha trasformato la sua rabbia in un atto di denuncia formale. Dopo aver documentato la scena, si è recato presso la Polizia per sporgere una denuncia contro ignoti.
“La cittadinanza è stanca delle passerelle politiche e dei post sui social che celebrano una sicurezza percepita che non trova riscontro nella realtà quotidiana. Serve un passaggio immediato alle “cose concrete”, con maggiori risorse destinate a questa zona dove tanti romani e turisti si spostano nel fine settimana, e vorremmo che continuassero a farlo senza tornare a casa con l’amaro in botta, di un furto subito”.
Raid nella notte anche in un parcheggio di Ostia Antica
Questa ondata di illegalità diffusa non sembra limitarsi al solo lungomare, ma appare come un sistema che soffoca l’intero litorale.
Pochi chilometri più all’interno, nel parcheggio del cimitero di Ostia Antica, si è registrata una dinamica speculare: una “strage” di auto con vetri infranti nottetempo, dove i ladri hanno agito sfruttando il buio e l’isolamento.
Che si tratti del sasso usato alla luce del sole o dello scasso notturno tra le tombe, il filo conduttore è lo stesso: un territorio percepito dai criminali come una “zona franca” dove tutto è permesso e nessuno vede. Per tutti gli indagati citati nei fatti di cronaca, vige il principio di presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.




















