Un gesto di estremo altruismo si è trasformato in una tragedia incancellabile all’alba di oggi, domenica 3 maggio, sul Grande Raccordo Anulare. Un uomo di 35 anni è stato travolto e ucciso all’altezza dello svincolo per la Tuscolana, mentre tentava di soccorrere il conducente di un’auto ribaltatasi pochi istanti prima sulla carreggiata interna. La vittima Antony Josue, lascia due bambini.
La vittima è un giovane di 35 anni, travolto mentre prestava soccorso al conducente di un’auto ribaltata sul Grande Raccordo Anulare: traffico in tilt nel quadrante e testimonianze shock della tragedia
L’incidente ha avuto inizio intorno alle 5:15 del mattino al chilometro 40.700 del Grande Raccordo Anulare. Secondo le ricostruzioni della Polizia Stradale, una prima vettura era rimasta coinvolta in un incidente autonomo, ribaltandosi paurosamente sull’asfalto.
Fortunatamente, il conducente di questo veicolo non ha riportato ferite gravi. Il peggio, però, doveva ancora accadere: due automobilisti in transito, testimoni diretti del ribaltamento, hanno immediatamente accostato le proprie vetture per prestare i primi soccorsi al ferito.
È stato in quel preciso istante che la fatalità ha colpito: un’altra auto che sopraggiungeva a velocità sostenuta ha travolto in pieno uno dei due soccorritori, uccidendolo sul colpo.
La vittima e il bilancio dei feriti
La vittima è un giovane uomo di 35 anni, il cui corpo è stato proiettato a diversi metri di distanza dall’impatto. Per lui i sanitari dell’ARES 118, giunti tempestivamente sul posto, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
Il bilancio complessivo parla di altri tre feriti, tutti trasportati in ospedale in codice giallo: tra questi figurano il conducente dell’auto ribaltata e la persona che si trovava alla guida della vettura investitrice, rimasta sotto shock dopo l’impatto fatale.
Nessuno dei superstiti risulterebbe in pericolo di vita, ma le conseguenze psicologiche di una dinamica così violenta restano pesantissime.
Ipotesi investigative e rilievi della Stradale
Gli agenti della Polizia Stradale hanno lavorato per ore per ricostruire l’esatta sequenza degli eventi, effettuando i rilievi necessari a stabilire la velocità dei mezzi coinvolti e la visibilità in quel tratto di strada al momento del sinistro.
L’attenzione degli inquirenti è rivolta in particolare alla posizione delle auto ferme e alle segnalazioni luminose attivate dai soccorritori prima dell’impatto. Resta da chiarire se una distrazione o l’alta velocità abbiano impedito all’auto investitrice di notare la presenza dell’uomo sulla carreggiata.
Lo shock dei testimoni sui social
La notizia ha fatto rapidamente il giro dei gruppi social dedicati alla viabilità del GRA, dove molti utenti bloccati nel traffico hanno espresso dolore e shock. Resta scolpita la testimonianza di una donna che transitava sul posto pochi istanti dopo lo schianto: “Purtroppo sì, ho visto una persona deceduta, non riesco a togliere dalla mente quell’immagine”.
Pesantissime le ripercussioni sul traffico: per permettere i soccorsi e la rimozione dei mezzi, in carreggiata interna si transita su una sola corsia di marcia. Questa restrizione, unita alla gravità dell’evento, ha generato caos, con code a partire dalla Diramazione Roma Sud.




















