L’estate musicale della Capitale si prepara a entrare nel vivo con una nuova stagione di concerti che promette di trasformare Roma in uno dei principali poli europei della musica dal vivo. Dal 9 giugno al 18 luglio, la sedicesima edizione di Rock in Roma torna a occupare due location simbolo, l’Ippodromo delle Capannelle e la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica, con una programmazione che riflette l’evoluzione del panorama sonoro contemporaneo.
Rock in Roma 2026: il cartellone
Il cartellone di quest’anno punta su una formula ormai consolidata: mescolare generi e pubblici, alternando grandi nomi internazionali a protagonisti della scena italiana. Non a caso, tra gli annunci che hanno già acceso l’entusiasmo dei fan spiccano i sold out registrati da Olly e Marilyn Manson, segno di una domanda sempre più forte per gli eventi live.

Tra le presenze più attese figura quella degli Ateez, fenomeno globale del K-pop che testimonia l’apertura del festival verso linguaggi musicali capaci di parlare alle nuove generazioni. Accanto a loro, un’ampia rappresentanza della scena internazionale: dai veterani del punk rock The Offspring ai raffinati Counting Crows, passando per il folk contemporaneo dei Mumford & Sons e il pop globale dei OneRepublic. Non mancano poi appuntamenti più intimi nella cornice dell’Auditorium, come quelli con Ben Harper e gli Europe.
Sul fronte italiano, il festival conferma la sua vocazione trasversale. Tra i momenti più attesi c’è il live-evento di Emma, unica headliner femminile di questa edizione, che porterà sul palco uno spettacolo corale con numerosi ospiti. Accanto a lei, artisti di diverse generazioni e stili: da Gemitaiz a Caparezza, dai Negramaro a Mannarino, fino al ritorno di gruppi storici come i Litfiba.
Oltre all’aspetto artistico, Rock in Roma si conferma anche un importante motore economico e culturale. Negli ultimi anni, infatti, l’incremento di pubblico e l’indotto generato dagli eventi hanno contribuito a rafforzare il ruolo della città nel circuito dei grandi tour internazionali. Un risultato che consolida l’ambizione di Roma di diventare una tappa imprescindibile per la musica dal vivo, capace di attrarre spettatori da tutta Italia e non solo.
In un’estate che si preannuncia ricca di appuntamenti, il festival si propone ancora una volta come uno spazio di incontro tra generazioni, gusti e culture diverse, dove la musica diventa il linguaggio comune capace di unire pubblici sempre più ampi.


















