Un blitz rapido, studiato e messo a segno nelle primissime ore del mattino ha colpito oggi, sabato 25 aprile 2026, la filiale BPER di via Col di Lana a Monterotondo. Tra le 5.10 e le 5.30 di oggi, giorno della Liberazione, ignoti avrebbero portato a termine una spaccata con modalità violente, riuscendo a sradicare il bancomat in pochi minuti e dileguarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine e il bottino esatto é ancora da quantificare.
Spaccata in banca a Monterotondo: sportello bancomat sradicato e una macchina sospetta messa sotto sequestro. Indagini dei carabinieri in corso per ricostruire i movimenti dei malviventi
Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri di Monterotondo, che hanno isolato l’area e avviato i rilievi tecnici. La spaccata sarebbe stata realizzata con un mezzo utilizzato come ariete, impiegato per sfondare l’ingresso dell’istituto e consentire l’accesso diretto allo sportello automatico.
Auto sospetta trovata e subito sequestrata
A rendere il caso ancora più rilevante è il ritrovamento di un’auto a brevissima distanza dalla banca. Si tratta di una Fiat Panda, risultata rubata poche ore prima del colpo, intorno alla mezzanotte, e successivamente sottoposta a sequestro dalle forze dell’ordine.
Gli investigatori stanno verificando con attenzione se proprio quel veicolo sia stato utilizzato per la spaccata, probabilmente come mezzo ariete impiegato per sfondare l’ingresso della filiale. La vicinanza dell’auto al luogo del colpo rafforza questa ipotesi investigativa, che però dovrà essere confermata dai rilievi.
Il proprietario del mezzo è stato già rintracciato e ascoltato dai carabinieri. Risulta completamente estraneo ai fatti, essendo esclusivamente vittima del furto della Panda, avvenuto nelle ore precedenti. Nessun collegamento, quindi, tra la persona derubata e la spaccata, che sta collaborando con le forze dell’ordine.
Le indagini si stanno ora concentrando sul veicolo sequestrato. I rilievi tecnici sulla Panda saranno fondamentali per verificare eventuali tracce compatibili con l’impatto contro la banca e per capire se sia stato effettivamente l’auto utilizzata nel blitz.
Determinante sarà anche l’analisi delle immagini di videosorveglianza presenti nella zona. Le telecamere potrebbero aver ripreso l’arrivo dei malviventi, l’azione della spaccata, l’eventuale utilizzo dell’auto rubata e la successiva fuga. Le immagini saranno cruciali per ricostruire l’intero percorso effettuato dalla banda e per identificare i responsabili.
Al momento resta ancora da definire con precisione il bottino. La somma sottratta non è stata quantificata, e saranno necessari ulteriori accertamenti per stabilire l’entità del denaro portato via durante la spaccata.
L’episodio riaccende l’attenzione su Monterotondo e in particolare su via Col di Lana, già colpita in passato da azioni simili. Una zona che si conferma vulnerabile e spesso scelta per colpi rapidi e ben organizzati.
Le indagini proseguono senza sosta. Ogni elemento, dalle immagini ai rilievi sull’auto sequestrata, potrà risultare decisivo per ricostruire con precisione la dinamica della spaccata e arrivare all’identificazione della banda responsabile.




















