Un blitz della Polizia Locale è scattato in queste ore, contro il degrado e l’illegalità che soffocavano il quadrante tra la Circonvallazione Gianicolense e via Ramazzini. Un intervento massiccio, supportato dal personale Ama, che ha permesso di smantellare bivacchi abusivi e porre fine al racket dei parcheggiatori che da tempo assediavano i principali poli ospedalieri della zona.
A Roma pugno duro contro il racket dei parcheggiatori che colpisce chi va in ospedale: quattro fermati nelle aree limitrofe ai poli sanitari
La situazione nell’area di Monteverde, in particolare a ridosso di snodi fondamentali come la Circonvallazione Gianicolense, era monitorata da tempo. La convivenza tra residenti, strutture sanitarie d’eccellenza come il San Camillo e zone di transito pubblico, era diventata critica a causa di occupazioni improprie di suolo pubblico e della presenza costante di figure che lucravano sulla sosta dei veicoli.
Il degrado urbano, manifestatosi con l’accumulo di masserizie e rifiuti in aree destinate alla cittadinanza, aveva trasformato angoli di quartiere in zone d’ombra, rendendo necessario un massiccio intervento per ripristinare la legalità e la sicurezza.
Il blitz contro i bivacchi sulla Gianicolense
L’attività principale si è concentrata all’altezza dell’incrocio con via Ramazzini. Qui, gli agenti hanno individuato una vera e propria area di bivacco stabile, dove l’accumulo di oggetti e detriti aveva ormai compromesso il decoro urbano.
Qui l’operazione di bonifica ha richiesto l’intervento straordinario dei mezzi Ama per la rimozione di masserizie che ostacolavano il passaggio e creavano rischi igienico-sanitari. Durante il blitz sono state identificate tre persone di nazionalità romena, con un’età compresa tra i 20 e i 30 anni.
Non si è trattato solo di un’azione repressiva: sul posto è intervenuta anche la Sala Operativa Sociale (SOS), che ha offerto assistenza ai soggetti presenti, tentando di indirizzarli verso percorsi di accoglienza istituzionale nel tentativo di evitare nuove situazioni di marginalità.
Il racket dei parcheggiatori vicino agli ospedali
Parallelamente allo sgombero delle aree di bivacco, la Polizia Locale ha acceso i riflettori su una piaga sociale odiosa: quella dei parcheggiatori abusivi che gravitano attorno alle strutture sanitarie.
Le aree prese di mira sono state quelle limitrofe all’ospedale San Camillo e alla clinica Villa Pia, luoghi dove cittadini in stato di necessità o sofferenza sono spesso costretti a subire le pressioni di chi esige denaro per il parcheggio.
L’azione degli agenti ha portato alla denuncia di quattro individui, sorpresi nell’esercizio illegale dell’attività. Si tratta di due italiani di 51 anni e di due cittadini stranieri, che hanno aggravato la loro posizione a causa dello posizione irregolare sul territorio nazionale.
Violazioni sull’immigrazione e sanzioni penali
Tra i denunciati per l’attività di parcheggio abusivo figurano un cittadino bangladese di 44 anni e un cittadino etiope di 42 anni. Per questi ultimi, oltre alla sanzione relativa alla violazione del Codice della Strada e alla denuncia per l’esercizio abusivo, sono scattate procedure più severe.
Gli accertamenti hanno infatti rivelato la violazione delle normative in materia di immigrazione, portando alla luce la loro condizione di irregolarità che, per l’ennesima volta, era strettamente collegate a circuiti di clandestinità in luoghi sensibili, come i parcheggi degli ospedali.
La Circonvallazione Gianicolense, sarà ora oggetto di sorveglianza costante per evitare che le aree ripulite vengano nuovamente occupate. L’amministrazione capitolina e le forze dell’ordine hanno ribadito che i controlli proseguiranno senza sosta.

















