Tumore al seno, al San Camillo la mammografia diventa “intelligente”: l’IA al servizio della prevenzione

In prima linea contro il tumore al seno: con la nuova mammografia del San Camillo addio alla risonanza magnetica "chiusa"

La mammografia di ultima generazione

L’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma segna un punto di svolta nella lotta contro il tumore al seno. La Breast Unit dell’ospedale romano è infatti, ad oggi, l’unica struttura pubblica in Italia a poter vantare un’integrazione così profonda tra intelligenza artificiale e mammografi di ultima generazione.

In prima linea contro il tumore al seno: con la nuova mammografia del San Camillo addio alla risonanza magnetica “chiusa”

Non si tratta solo di nuovi macchinari, ma di una rivoluzione nei flussi di lavoro che rende i percorsi diagnostici più rapidi, precisi e, soprattutto, meno gravosi per le pazienti.

Una “super-vista” per il radiologo

Tumore al seno, al San Camillo la mammografia diventa “intelligente”: l’IA al servizio della prevenzione 1

Il cuore dell’innovazione risiede nella UOSD Diagnostica per Immagini in Senologia, dove la refertazione è stata potenziata da workstation ad altissima risoluzione.

Un software dedicato è ora in grado di valutare oggettivamente la densità del tessuto mammario — un fattore di rischio cruciale — mentre la tomosintesi avanzata permette di ridurre del 66% il numero di immagini (le cosiddette “slice”) da analizzare, mantenendo però intatta la qualità diagnostica.

Questo si traduce in un beneficio diretto per i medici: una riduzione del carico cognitivo stimata intorno al 13%, fondamentale per mantenere alta la concentrazione durante le lunghe sessioni di lettura. Ad assistere il radiologo interviene poi l’IA, che scansiona i tessuti evidenziando automaticamente aree sospette o microcalcificazioni. I dati preliminari sono incoraggianti: la capacità di individuare le lesioni è migliorata fino al 9%.

Addio alla risonanza magnetica “chiusa”

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La vera svolta per le pazienti riguarda però la fase della biopsia. Grazie ai nuovi mammografi, è possibile eseguire il prelievo bioptico direttamente sotto guida di immagini con contrasto (CEM).

Poter sottoporre a biopsia lesioni visibili prima solo in risonanza magnetica ci consente di raggiungere una precisione estrema già in reparto“, spiega la dottoressa Francesca Svegliati, Responsabile della Diagnostica per Immagini in Senologia. “Per chi si rivolge a noi significa meno attesa, meno tensione e un percorso molto più fluido“.

In sostanza, la paziente non deve più spostarsi tra diversi reparti o sottoporsi a procedure più impattanti come la biopsia RM guidata, ma può completare l’iter diagnostico in un unico ambiente.

Tecnologia al servizio dell’uomo

Il progetto nasce da una stretta collaborazione tra clinica e ingegneria. “Ci siamo posti l’obiettivo di coadiuvare l’occhio e l’esperienza del medico con un’architettura capace di potenziarne le capacità analitiche”, sottolinea l’Ingegnere Annarita Caporaso, Direttore dell’Ingegneria Clinica del San Camillo. “Non è solo potenza di calcolo, ma un’autentica efficienza dei processi che garantisce la massima sicurezza clinica”.

Con questo investimento, il San Camillo si conferma un’eccellenza nazionale, trasformando l’innovazione tecnologica in un beneficio umano tangibile: diagnosi più precoci e cure più umane.