La nonna di Ostia è volata in cielo alla soglia dei 108 anni: il grazie di tutta la famiglia a una donna straordinaria

La nonna di Ostia è volata in cielo a quasi 108 anni, a canaledieci.it rilasciò una lunga intervista 

La nonna di Ostia è volata in cielo alla soglia dei 108 anni che avrebbe compiuto il prossimo 26 giugno. Così come aveva vissuto, silenziosa ma sempre determinata accanto alla sua numerosa famiglia, se ne è andata in punta di piedi accompagnata dai figli dai nipoti e dai pronipoti che ringraziano tutte le persone che le sono state vicine con affetto e presenza costante.

La nonna di Ostia è volata in cielo a quasi 108 anni, a canaledieci.it rilasciò una lunga intervista

I funerali di Nicolina Cortina nata il 26 giugno del 1918 a Ripi in provincia di Frosinone si sono tenuti ieri, sabato 18 aprile, alla parrocchia Regina Pacis sul Lido di Roma dove ha trascorso gran parte della sua vita.

 Una vita intensa cucita tra date importanti che si sono succedute nel lungo secolo di esistenza che ha vissuto su questo pianeta da quando vi arrivò addirittura prima del 3 novembre di quel fatidico 1918 quando, a Villa Giusti di Padova, il generale Armando Diaz firmò il trattato di pace dopo la vittoria del Regno d’Italia contro gli eserciti invasori nella Grande Guerra.

Un lungo secolo di guerre ma anche di un lungo periodo di pace tra la fine del secondo conflitto mondiale e i giorni di oggi, quelli che papa Francesco ha definito significativi di una sorta di Terza Guerra Mondiale a pezzi.

Nicolina ci aveva concesso una lunga intervista poco prima di compiere 106 anni insieme a una delle nipoti, Simona, che ci tiene a ricordarla “per la sua gentilezza, la sua saggezza e il suo amore che resteranno per sempre nei nostri cuori. Mancherà tanto. Una donna straordinaria”.

Una donna straordinaria, una donna d’Italia

 Straordinaria nata, come per molti dei suoi coetanei in un’Italia ancora in gran parte rurale e, in particolare, in una numerosa famiglia con undici fratelli.

Aveva iniziato a lavorare molto presto nella vigna annessa alla casa paterna, e in quelle dove la chiamarono con insistenza perché la ragazzina era abilissima nell’innesto dei tralci sulle viti.

A 22 anni Nicolina si era sposata con Alberto Morandi, un romagnolo di Villa Grande, un paese situato nelle vicinanze del Principato di San Marino e la coppia si trasferì in affitto a Ostia Lido in un palazzo di viale della Vittoria. Alberto lavorava come custode alla sede della circoscrizione che si chiamava così anche se all’epoca del fascismo faceva parte del Governatorato di Roma.

Gli anni della Guerra a Ostia

L’arrivo della guerra stravolse la vita della famiglia. Dopo l’armistizio firmato dall’Italia con gli angloamericani l’8 settembre del 1943 i tedeschi, in ritirata, ordinarono l’evacuazione della cittadina tirrenica e distrussero tutte le infrastrutture che potevano agevolare un possibile sbarco delle truppe alleate sul litorale romano.

Non risparmiarono nulla. Neppure il pontile che venne minato e fatto saltare in aria

 Di Mussolini Nicolina ricordava il periodo in cui aveva ben tre fratelli partiti per i fronti di guerra.

Quest’anno ricorrono gli 80 anni da quando l’Italia divenne una Repubblica ma Nicolina non ricordava di essere andata a votare per il referendum del 2 giugno 1946.

Era stato introdotto per la prima volta il suffragio universale ma per molte donne il voto e la politica, di cui si tornava a parlare dopo la fine del fascismo, erano ancora argomenti strettamente riservati agli uomini.

Nonostante ciò Nicolina si è portata dietro per tutta la sua lunga esistenza un sentimento di indipendenza legato a concezioni e pensieri di estrema modernità.

Non solo perché come faceva già da quando aveva l’età di dieci anni, ha continuato a impastare la farina e a tagliare le fettuccine per mangiarle insieme a tutti i suoi familiari con un pezzo di pane che non doveva mai mancare a tavola.

Ma anche perché i suoi quattro pronipoti, nonostante sia ormai questa l’era della Generazione Z hanno seguito i suoi preziosi consigli. Anche quelli di tenersi a debita distanza da fidanzati troppo invadenti.

A Nicolina e alla sua grande famiglia vanno le condoglianze e l’abbraccio di tutta la redazione di canaledieci.it.

Se sei interessato ad approfondire gli argomenti trattati in questo articolo clicca sulle parole chiave colorate in arancione e accedi alla banca dati di canaledieci.it.