Il “ladro di defunte” del Verano verso il carcere: condanna definitiva per Marco Conocchia

Finisce l’incubo del Verano, il “ladro di defunte” Marco Conocchia rischia il carcere. La Cassazione conferma la pena per il 57enne che trafugò anche l'urna di Elena Aubry

Uno scatto rilanciato sui social da Conocchia

Per anni ha trasformato il Cimitero Monumentale del Verano nel suo “market” dell’orrore, selezionando con cura i volti di giovani donne dalle lapidi per alimentare un macabro sacrario domestico: ora, per Marco Conocchia, 57 anni, la libertà sembra essere arrivata al capolinea.

Finisce l’incubo del Verano, il “ladro di defunte” Marco Conocchia rischia il carcere. La Cassazione conferma la pena per il 57enne che trafugò anche l’urna di Elena Aubry

La Procura ha notificato l’ordine di esecuzione della sentenza per il “ladro defunte”, condannato in via definitiva a 2 anni e 4 mesi di reclusione per ricettazione.

Il sacrario dell’orrore: 358 volti di donne

L’indagine, condotta dai carabinieri di San Lorenzo, aveva svelato un archivio inquietante nell’abitazione dell’uomo: 358 immagini di donne morte, sottratte dai loculi e catalogate con precisione maniacale.

Non si trattava di un impulso momentaneo, ma di una vera e propria ossessione. Conocchia, difeso dall’avvocato Daniele Bocciolini, era già stato condannato per lo stesso reato nel 2018, ma non aveva mai smesso di frequentare i vialetti del camposanto romano.

La strategia del “gattaro” e il diario segreto

Per eludere la sorveglianza del Verano, il 57enne aveva messo in piedi una messinscena quotidiana: si presentava tra le tombe con del cibo per gatti, fingendo di essere un volontario. In realtà, cercava il momento propizio per staccare pezzi di tombe, con foto in ceramica.

Sceglievo giorni e orari precisi, usavo il cibo per i gatti come escamotage“, ha ammesso lo stesso imputato durante le perizie.

Nel suo diario segreto, Conocchia annotava tutto: nomi, date di nascita, date di morte e il giorno esatto del furto. Un inventario del macabro che serviva a tenere traccia della sua collezione di volti, scelti quasi sempre tra donne giovani e di bell’aspetto.

Il caso di Elena Aubry: il furto delle ceneri

L’episodio più doloroso resta quello legato a Elena Aubry, la giovane scomparsa nel 2018 in un incidente sulla via Ostiense. Nel marzo 2020, in pieno lockdown, Conocchia aveva trafugato l’urna cineraria della ragazza. L’appunto sul diario: “4.3.20 Presa Elena Aubry. Nata 28.10.1992. Morta 6.5.2018”.

Il ritrovamento

Il "ladro di defunte" del Verano verso il carcere: condanna definitiva per Marco Conocchia 1
Una immagine di Elena Aubry

L’urna venne rinvenuta dai militari proprio a casa dell’uomo, mettendo fine all’incubo della madre di Elena, Graziella Viviano.

Per questo specifico episodio, Conocchia resta sotto processo in primo grado davanti al giudice monocratico.

Capace di intendere e volere

Il "ladro di defunte" del Verano verso il carcere: condanna definitiva per Marco Conocchia 2
Carabinieri al Verano

Nonostante la natura disturbante dei suoi comportamenti, le perizie psichiatriche sono state chiare: Marco Conocchia non presenta evidenti disagi psichici ed è stato giudicato capace di intendere e di volere. Lo psichiatra Angelo Giannetti, che lo ha esaminato, ha tratteggiato il profilo di un uomo metodico, consapevole delle proprie azioni e attento a non farsi scoprire.

Ora, dopo la notifica dell’ordine di carcerazione, le porte del Verano potrebbero chiudersi per lasciare spazio, almeno per qualche tempo, a quelle di una cella.

Resta per lui il sogno nel cassetto rilanciato sui social tra bare e servizi funebri: la tomba di Marilyn Monroe.