Un grave incidente si è verificato nel pomeriggio di oggi in un albergo di lusso, proprio nel centro storico di Roma. Residenti e turisti che affollavano l’area di Piazza Augusto Imperatore sono piombati nel panico. Le esalazioni tossiche sprigionatesi improvvisamente dalla piscina della struttura di una nota catena alberghiera hanno causato il malore di diverse persone, richiedendo un massiccio intervento dei soccorsi e la chiusura di importanti arterie stradali, con pesanti ripercussioni sulla circolazione dell’intero quadrante del I Municipio.
Personale sanitario del 118 e forze dell’ordine nel noto albergo di lusso, per soccorrere gli intossicati: disposta anche la chiusura immediata della strada per motivi di sicurezza
L’allarme è scattato intorno alle ore 16:00, quando una nube di vapori irritanti ha iniziato a diffondersi nei locali tecnici e nell’area della piscina del Bulgari Hotel. Immediatamente, sul posto sono confluite numerose ambulanze del personale del 118, supportate dalle pattuglie dei Carabinieri e della Polizia Locale di Roma Capitale.
La priorità assoluta è stata prestata al soccorso delle persone che avevano inalato le sostanze nocive, molte delle quali presentavano sintomi acuti di intossicazione respiratoria. Le operazioni di primo intervento sono state rese complesse dalla necessità di operare in sicurezza per evitare che ulteriori persone venissero a contatto con le esalazioni, la cui origine chimica è attualmente oggetto di accertamenti tecnici da parte degli esperti.
Il bilancio degli intossicati e i trasporti in ospedale
Il bilancio provvisorio parla di circa dieci persone colpite direttamente dalle esalazioni. Si tratta per la maggior parte di dipendenti della struttura alberghiera che si trovavano in servizio nei pressi dei locali interessati al momento del rilascio dei vapori.

Dopo una prima stabilizzazione avvenuta sul posto all’interno delle ambulanze, alcuni degli intossicati sono stati trasportati d’urgenza presso vari nosocomi della Capitale per ricevere cure specialistiche e monitoraggio costante delle funzioni respiratorie. Sebbene la situazione sembri al momento sotto controllo, l’episodio ha destato grande preoccupazione per la rapidità con cui i malori si sono manifestati tra il personale.
Chiusure stradali e modifiche alla viabilitÃ
Per consentire le operazioni di soccorso e la bonifica dell’area da parte delle autorità competenti, le pattuglie della Polizia Locale del I Gruppo Centro hanno dovuto attuare un piano di emergenza per la viabilità . Gli agenti hanno provveduto alla chiusura totale di via della Frezza nel tratto compreso tra via del Corso e via di Ripetta.
Inoltre, la stessa via di Ripetta è stata interdetta al transito da via Angelo Brunetti fino a piazza Augusto Imperatore. Queste chiusure hanno isolato di fatto una porzione significativa del centro, deviando il traffico veicolare e pedonale su percorsi alternativi e creando inevitabili disagi in una zona solitamente caratterizzata da un altissimo flusso di persone.
Procedure di sicurezza e accertamenti in corso
In queste ore i tecnici stanno lavorando per individuare con precisione la causa della fuga di gas o della reazione chimica che ha generato le esalazioni. Le indagini si concentrano sugli impianti di depurazione e climatizzazione della piscina, dove spesso vengono stoccati prodotti come il cloro o acidi necessari per il mantenimento dell’acqua, la cui miscelazione errata può generare gas altamente irritanti.
La struttura rimane sotto osservazione e l’area interdetta fino a quando non verrà certificata l’assenza totale di rischi per la salute pubblica. I cittadini e i commercianti della zona attendono aggiornamenti sulla riapertura delle strade, mentre le autorità raccomandano di evitare il quadrante interessato fino a cessata emergenza.
Errore umano e reazione chimica: le cause dell’incidente al Bulgari Hotel
L’emergenza scattata presso l’albergo di via della Frezza ha una causa tecnica precisa: il mescolamento errato di sostanze chimiche incompatibili all’interno del locale tecnico della piscina. Durante le operazioni di manutenzione ordinaria, alcuni prodotti per la sanificazione sono stati combinati in modo improprio, scatenando una reazione immediata con il rilascio di vapori di cloro ad alta concentrazione.
Questa nube tossica ha investito cinque operai, causando gravi crisi respiratorie. Il Nucleo CRRC dei Vigili del Fuoco ha lavorato ore per neutralizzare le esalazioni, mentre la Spresal indaga sulle procedure di sicurezza seguite dai manutentori.

















