Un violento incendio è divampato nel tardo pomeriggio di oggi a Fiumicino, colpendo direttamente il complesso di edilizia residenziale pubblica gestito dall’Ater in Via Tago. Le fiamme hanno avuto origine negli spazi esterni adiacenti all’ingresso di una delle palazzine, innescando una situazione di estrema emergenza che ha richiesto l’intervento immediato dei soccorsi.
Ad alimentare l’incendio rifiuti e materiali di risulta: un’intera famiglia sgomberata per motivi di sicurezza dopo le verifiche statiche
La densa colonna di fumo nero, visibile da diversi punti del quartiere Isola Sacra, ha generato momenti di autentico panico tra i residenti, molti dei quali sono scesi in strada nel timore che il rogo potesse propagarsi rapidamente ai piani superiori dell’edificio.
L’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco
Non appena scattato l’allarme, la squadra AS/13 dei Vigili del Fuoco è giunta sul posto per domare il fronte di fuoco. I soccorritori si sono trovati di fronte a un ammasso di rifiuti e materiali di risulta, accumulati negli ambienti attigui alla palazzina, che hanno agito da accelerante.
L’operazione di spegnimento è stata particolarmente complessa a causa della natura altamente infiammabile degli oggetti depositati, che hanno sprigionato un calore intenso in pochissimi minuti. Nonostante la rapidità dell’azione, i materiali sono stati completamente carbonizzati, trasformando l’area d’ingresso in un cumulo di macerie annerite.
Danni strutturali e inagibilità degli alloggi
Le conseguenze dell’incendio sono andate purtroppo oltre la semplice distruzione dei materiali esterni. L’intensità del calore prodotto dalla combustione ha intaccato pesantemente le strutture murarie della palazzina Ater. In particolare, il solaio sovrastante l’area del rogo ha subito danni strutturali significativi, compromettendo la stabilità della porzione di edificio interessata.
A seguito dei rilievi tecnici effettuati nell’immediatezza dai Vigili del Fuoco, è stato dichiarato inagibile l’alloggio situato al primo piano. Per i residenti di questa abitazione è scattato l’immediato divieto di accesso, costringendoli ad abbandonare temporaneamente la propria casa per ragioni di pubblica incolumità .
Messa in sicurezza e sequestro dell’area
Una volta rimosso il pericolo immediato delle fiamme, i Vigili del Fuoco hanno proceduto alla perimetrazione della zona colpita. Tutta l’area interessata dal rogo è stata posta sotto sigilli giudiziari per consentire il regolare svolgimento delle indagini e per impedire che chiunque possa avvicinarsi alle strutture rese instabili dal calore.
Il provvedimento di interdizione si è reso necessario non solo per preservare lo stato dei luoghi, ma anche per evitare possibili crolli improvvisi di intonaco o porzioni di solaio che potrebbero ferire i passanti o gli altri inquilini della palazzina.
Indagini in corso sulla natura del rogo
Resta ancora avvolto nel mistero il motivo per cui le fiamme siano divampate proprio tra quei materiali di risulta. Le autorità competenti hanno avviato i rilievi del caso per definire con precisione l’origine e le cause dell’incendio, non escludendo al momento alcuna pista, da quella accidentale a quella dolosa.
Gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze tra i vicini e verificando se la presenza di quei rifiuti fosse stata segnalata in precedenza. Mentre il quartiere attende risposte, la priorità resta il monitoraggio della stabilità dell’edificio e la ricerca di una soluzione abitativa per la famiglia rimasta senza tetto a causa dei danni provocati dall’incendio.




















