Tenta di coprire lo scippo con la tecnica del velo ma viene arrestato nella capitale da un agente fuori servizio.
Tenta di coprire lo scippo con la ‘tecnica’ del velo ma il gesto non sfugge a un poliziotto della Squadra Mobile fuori servizio
Si è trattato di un borseggio in piena azione, invano schermato da un foulard, sventato da un poliziotto della VI Sezione della Squadra Mobile a pochi passi dalla sede della Questura, mentre si incamminava verso casa dopo la giornata lavorativa.
E’ accaduto tutto poco dopo le 19.00, quando l’agente ha notato la persona poi tratta in arresto cercare di mascherare i movimenti delle mani necessari a derubare la propria vittima. Una tecnica ben nota ai tutori delle forze dell’ordine nonostante il ricorso a movimenti studiati nei minimi dettagli.
In base a quanto ricostruito successivamente la vittima del furto con destrezza è stata una donna impegnata al telefono che, ignara di ciò che stava accadendo alle sue spalle, non ha notato un giovane intento a utilizzare un pezzo di stoffa -il “velo”, appunto- come copertura tattica dei movimenti delle mani per aprire indisturbato la cerniera della borsa della signora.
Proprio mentre il malvivente riusciva ad aprire lo scomparto nel tentativo di sottrarne il contenuto, l’agente è entrato in azione. Qualificatosi prontamente, il poliziotto ha interrotto l’azione criminosa prima che il bottino venisse prelevato, mettendo in sicurezza la vittima e bloccando il sospettato.
La vera identità del malvivente
Le sorprese, però, sono arrivate durante l’identificazione. Alla richiesta di esibire i documenti, il sospettato ha mostrato una tessera che lo identificava come un appartenente alle forze di polizia peruviane.
Un dettaglio che ha fatto scattare immediati accertamenti: gli inquirenti sono ora al lavoro per stabilire se il documento sia autentico o, come probabile, una sofisticata contraffazione utilizzata per eludere eventuali controlli.
Una volta condotto negli uffici della Squadra Mobile, il profilo dell’extracomunitario si è delineato con maggiore chiarezza.
Dagli archivi è emerso che il soggetto non era nuovo a simili reati, vantando già precedenti specifici. Inoltre, la perquisizione personale ha permesso di rinvenire nel suo portafoglio una tessera metropolitana risultata rubata alcuni mesi fa.
L’uomo è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato e la mattina seguente il giudice ha convalidato l’operato della Polizia di Stato, confermando l’efficacia dell’attività di contrasto ai reati predatori che affliggono le aree più affollate della Capitale.


















