Incendio di tir in un deposito giudiziario a Tivoli: incastrato dalle telecamere un 62enne

L'incendio dei tir ha causato danni per oltre 150.000 euro. L'uomo è stato denunciato dai carabinieri

Ad intervenire i carabinieri

Un incendio doloso che ha bruciato tir e sollevato una coltre di fumo nero. A distanza di due mesi dai fatti, i Carabinieri della Stazione di Tivoli Terme hanno chiuso il cerchio attorno al presunto responsabile del rogo che, lo scorso 15 febbraio, ha devastato un deposito giudiziario in località Colle Cesarano, a Tivoli.

L’incendio dei tir ha causato danni per oltre 150.000 euro. L’uomo è stato denunciato dai carabinieri

I fatti risalgono alla metà di febbraio quando, nel cuore della notte, le fiamme sono divampate all’interno di un’area adibita a parcheggio per autoarticolati.

L’incendio, di vaste proporzioni, ha richiesto l’intervento immediato dei soccorsi, ma la furia del fuoco ha reso completamente inservibile un autocarro di grosse dimensioni e danneggiato seriamente altri mezzi pesanti parcheggiati nelle vicinanze.

Il bilancio economico è pesante: secondo le stime, il danno complessivo supera i 150.000 euro.

Le indagini e la svolta

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Tivoli, sono scattate immediatamente dopo lo spegnimento delle fiamme. I militari della locale Stazione hanno setacciato l’area alla ricerca di indizi, ma la svolta decisiva è arrivata dall’analisi tecnologica.

L’autore del gesto, un uomo di 62 anni, è stato infatti tradito dai sistemi di videosorveglianza della zona. I filmati hanno permesso agli inquirenti di ricostruire i movimenti del sospettato e di raccogliere elementi schiaccianti a suo carico.

Il provvedimento

Al termine degli accertamenti, il 62enne è stato denunciato in stato di libertà con l’accusa di incendio. Restano ancora da chiarire le motivazioni che hanno spinto l’uomo a compiere un gesto così distruttivo, causando la perdita di beni di ingente valore sottoposti a custodia giudiziaria.