Sagra della Pizza Fritta ad Arsoli: il programma del 25 aprile tra sagne e trekking

Il 25 aprile il borgo di Arsoli in festa tra pizza fritta, sagne fatte a mano e escursioni. Tutto il programma

Arsoli

Pizza fritta e sagne, trekking e ballate in piazza. C’è un’Italia che resiste al tempo, fatta di mani che impastano, sentieri che profumano di muschio e borghi che si ritrovano in piazza. È questa l’essenza della Festa di Primavera di Arsoli, l’appuntamento che il prossimo 25 aprile 2026 trasformerà Piazza Valeria nel cuore pulsante del Lazio rurale.

Il 25 aprile il borgo di Arsoli in festa tra pizza fritta, sagne fatte a mano e escursioni. Tutto il programma

Organizzata dall’Associazione Pro Loco di Arsoli – APS, la manifestazione taglia quest’anno il prestigioso traguardo della 30ª Sagra della Pizza Fritta, un anniversario che promette di unire cultura, natura e gastronomia autentica.

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L’ultima edizione della festa

Tra i borghi e i boschi: l’inizio della giornata

L’esperienza inizia lontano dal frastuono, nel silenzio della natura. Alle ore 9.00, la passeggiata “Sulle orme dell’Eremita” (in memoria di San Pietro Eremita) condurrà i partecipanti in un percorso immersivo tra Arsoli e Riofreddo.

Un trekking che non è solo esercizio fisico, ma un vero viaggio nel tempo tra borghi e boschi, pensato per chi desidera riconnettersi con il territorio (prenotazione obbligatoria).

Alle 10.00, il borgo si sveglia con i colori del Mercatino dell’Ingegno e della Creatività, vetrina d’eccellenza per l’artigianato e il talento locale.

Arsoli “Città Museo”: arte e Villa Morani

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Arsoli non è solo cucina, ma un patrimonio artistico a cielo aperto. Durante la giornata, diverse visite guidate gratuite (ore 10.30, 12.15, 14.00 e 15.30) permetteranno di scoprire la “Città Museo”, con partenze dal Museo delle Tradizioni Musicali.

Occhi puntati anche su Villa Morani, perla architettonica del territorio, aperta per l’occasione con turni dedicati alle 11.00, 15.00 e 16.15 (su prenotazione).

Il rito della tavola: sagne, pizzigliu e tradizioni

Il vero protagonista resta però il menu della tradizione, servito dalle 12.30. I piatti sono un inno alla semplicità contadina.

A partire dalle Sagne, pasta fatta a mano con farina di grano e uova, lavorata fino a ottenere una sfoglia spessa e tagliata della larghezza di un dito, condita con sugo di pomodoro, aglio e olio.

Poi c’è il Pizzigliu co’ ll’erbe: pane azzimo schiacciato, cotto rigorosamente nel forno a legna e accompagnato da cicorie ripassate in padella.

E infine le Saciccie, salsicce di suino locali cotte alla brace e servite con l’ottimo pane del forno Piacentini. Il tutto bagnato dal vino locale e dalla birra artigianale di Palaterra Brew & Farm.

La Pizza Fritta e le ballate

Dalle 15.30 l’attenzione si sposta sulla 30ª Sagra della Pizza Fritta, la regina della festa.

Preparata al momento e servita bollente, potrà essere gustata nella versione dolce con lo zucchero o in quella sapida.

A fare da colonna sonora al pomeriggio sarà il quintetto “Orizzonti Mediterranei”, capace di scaldare la piazza con improvvisate ballate.

Per chi volesse prolungare l’esperienza sotto le stelle, l’organizzazione mette a disposizione un’area di campeggio libero attrezzato. Un’occasione unica per vivere la primavera in un borgo che non ha mai smesso di raccontare la sua storia.