Blitz della Finanza nella sede Ita Airways: indagini su presunte tessere executive in cambio di sanzioni “morbide”

Ipotizzati scambi di favori tra l'Authority e la compagnia di bandiera Ita Airways: sotto la lente il ruolo del Presidente e dei membri del collegio

Airbus fonte Wiki - foto di Anna Zvereva

Nelle prime ore di questa mattina, i militari del nucleo Pef della Guardia di Finanza si sono recati presso la sede centrale di Ita Airways per dare esecuzione a un decreto di acquisizione di documentazione. L’attività è stata disposta nell’ambito di una complessa indagine della Procura della Repubblica di Roma che vede coinvolti i massimi vertici del Garante per la protezione dei dati personali.

Ipotizzati scambi di favori tra l’Authority e la compagnia di bandiera Ita Airways: sotto la lente il ruolo del Presidente e dei membri del collegio

Nel registro degli indagati, all’interno del procedimento coordinato dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco, figurano il presidente e gli altri componenti del collegio. Le fattispecie di reato ipotizzate dagli inquirenti sono estremamente gravi: peculato e corruzione.

L’antefatto: le tessere “Volare” e il presunto scambio di favori

Il nucleo centrale dell’inchiesta riguarda la concessione di alcune utilità che i membri dell’Authority avrebbero ricevuto dalla compagnia aerea. Al centro degli accertamenti ci sono le tessere “Volare” in classe executive, titoli di viaggio del valore commerciale stimato in circa 6 mila euro ciascuna.

Secondo l’ipotesi accusatoria formulata dalla Procura, tali benefit rappresenterebbero il prezzo di una presunta corruzione. Si ipotizza, infatti, che i pubblici ufficiali coinvolti abbiano messo a disposizione della società i propri poteri e la propria funzione, omettendo atti d’ufficio obbligatori in cambio di questi vantaggi esclusivi.

Le irregolarità nei controlli e la sanzione “formale”

Nel decreto di perquisizione e acquisizione viene delineato un preciso schema operativo. L’accusa sostiene che gli indagati, in concorso tra loro, abbiano evitato di irrogare sanzioni sostanziali a Ita Airways, nonostante fossero state riscontrate irregolarità procedurali e formali.

Tali criticità riguardavano specificamente il monitoraggio delle comunicazioni e la corretta gestione del trattamento dei dati personali all’interno della compagnia. Invece di procedere con provvedimenti punitivi adeguati alla gravità dei riscontri, il Garante avrebbe emesso una sanzione definita dagli inquirenti come “meramente formale”, di fatto non erogando alcun reale deterrente economico o amministrativo nei confronti del vettore aereo.

I presunti conflitti di interesse e il ruolo dello studio legale

Un ulteriore dettaglio documentato dagli inquirenti e riportato nel decreto d’accusa riguarda i legami professionali tra i soggetti coinvolti. La Procura evidenzia come, negli anni 2022 e 2023, il responsabile della protezione dei dati di Ita Airways fosse un avvocato facente parte dello studio legale fondato da Guido Scorza, attuale membro del collegio del Garante.

Viene inoltre sottolineato che del medesimo studio legale è tuttora partner la moglie di Scorza. Questo intreccio di relazioni professionali e personali costituisce uno degli elementi su cui la Guardia di Finanza sta cercando riscontri documentali per verificare se tali rapporti abbiano influenzato l’attività di vigilanza dell’Autorità sulla società di volo.

I provvedimenti e lo sviluppo delle indagini

L’acquisizione documentale odierna presso la sede di Ita Airways mira a raccogliere prove sulla gestione delle tessere fedeltà di alto livello e sulla corrispondenza relativa ai procedimenti sanzionatori aperti dal Garante. Il materiale informatico e cartaceo sequestrato verrà analizzato per ricostruire i flussi decisionali che hanno portato alla chiusura dei monitoraggi sui dati con provvedimenti ritenuti troppo blandi.

Al momento, l’inchiesta è in una fase cruciale di verifica delle responsabilità individuali dei membri del collegio, chiamati a rispondere di una condotta che, se confermata, minerebbe l’indipendenza e la trasparenza di uno dei principali organi di controllo dello Stato.