Investito all’Infernetto davanti a scuola: “Credevo che mio figlio fosse morto”. Scatta una petizione per la messa in sicurezza

Investito all’Infernetto davanti a scuola, il drammatico racconto della mamma e il lancio di una petizione firmata da centinaia di genitori

Notti insonni in ospedale ad attendere che gli ortopedici del Bambin Gesù diano nuove indicazioni per quella brutta frattura alla gamba scomposta ed esposta dopo che Flavio, 13 anni, è stato travolto da un Suv mentre camminava sul marciapiedi. A due passi dall’entrata dell’Istituto Comprensivo Mozart dell’Infernetto.

Investito all’Infernetto davanti a scuola, il drammatico racconto della mamma e il lancio di una petizione firmata da centinaia di genitori

Dalila Ricci, la mamma del ragazzino, lo considera un miracolo: “Quel giorno ho creduto di morire quando mi hanno chiamato da scuola e sono arrivata sul luogo dove mio figlio giaceva a terra privo di conoscenza sotto la Volkswagen T-Cross che lo aveva colpito e proiettato contro la rete di recinzione abbattuta nell’impatto. Proprio lì dove pochi istanti prima stavano giocando i bimbi dell’asilo”.

Investito all’Infernetto davanti a scuola: “Credevo che mio figlio fosse morto”. Scatta una petizione per la messa in sicurezza 1

Erano le 14.30 del 30 marzo scorso e Flavio stava rientrando alla sede centrale di viale di Castel Porziano 516, dove oltre alle medie ci sono anche le elementari e la materna, dopo aver partecipato a un torneo di pallavolo nella succursale di via Cles.

Ignaro di quanto sarebbe accaduto pochi istanti dopo alle sue spalle, Flavio procedeva sul marciapiedi insieme a un professore quando la vettura aziendale di marca tedesca guidata da un 22enne ma di cui sarebbe intestatario il padre, accelerava su viale di Castel Porziano in direzione di via Torcegno per sorpassare un’altra vettura mentre una Jeep si affacciava oltre l’incrocio di via Cilea.

Un impatto inevitabile con la Volkswagen che perdeva il controllo travolgendo i due pedoni.

Flavio -prosegue la mamma- ha fatto appena in tempo a mettersi le mani davanti al viso per proteggersi e poi è svenuto a causa del dolore lancinante alla gamba fratturata e così l’ho trovato mentre i soccorritori, arrivati subito sul posto, stavano cercando di estrarlo dal pianale sottostante alla scocca per immobilizzarlo sulla barella spinale e trasferirlo in ospedale dove è arrivato in codice rosso”.

Quando ha sentito le mie urla si è ripreso mostrando un coraggio e una resistenza al dolore eccezionali, coraggio che ha mantenuto anche dopo il ricovero con una degenza che durerà a lungo e gli ha, tra l’altro, rovinato gli esami di terza media”.

“Ci aspettano sei mesi di fisioterapia durante i quali dovrà utilizzare le canadesi perché non potrà caricare la gamba in attesa di un’ulteriore operazione necessaria a togliere i chiodi inseriti per di ridurre le lesioni”.

Una situazione che adesso ci obbliga a trovare un affitto consono alle mutate esigenze perché nella casa di Parchi di Plinio, dove siamo ora, le camere da letto sono sotto livello e, per raggiungerle, bisogna scendere da una scala a chiocciola”.

L’incidente che ha graziato anche il docente, colpito sulla schiena e ora costretto a indossare un busto per curarsi dalle conseguenze del terribile urto subito, ha riportato sotto i riflettori il tema della sicurezza stradale della struttura didattica di viale di Castel Porziano.

Investito all’Infernetto davanti a scuola: “Credevo che mio figlio fosse morto”. Scatta una petizione per la messa in sicurezza 2

Un complesso posizionato su un tratto rettilineo che taglia in due il quartiere residenziale adagiato alle porte del litorale romano e dove molti conducenti superano, purtroppo con facilità, il limite massimo di velocità previsto nei centri abitati.

La petizione per mettere in sicurezza l’entrata nella scuola

Dopo quanto è accaduto i genitori degli altri studenti hanno presentato una petizione che è stata già sottoscritta da circa 500 firmatari per chiedere all’amministrazione competente l’installazione di birilli verticali fissi di colore giallo in corrispondenza delle strisce pedonali che consentono di accedere alla scuola.

Investito all’Infernetto davanti a scuola: “Credevo che mio figlio fosse morto”. Scatta una petizione per la messa in sicurezza 3
il rendering allegato alla petizione lanciata dai genitori dell’istituto comprensivo Mozart dell’Infernetto per la messa in sicurezza dell’attraversamento situato di fronte alla scuola

Quello che è successo a mio figlio -conclude Dalila- non deve verificarsi mai più, è una situazione vergognosa che deve essere risolta a tutti i costi mettendo in sicurezza un tratto di strada frequentatissimo da studenti, bambini e genitori”.

Un appello che non si vuole cada ancora nel vuoto e che punta a squarciare un velo di silenzio depositatosi, in passato, attorno a episodi di analogo tenore.

Lo stesso turpe silenzio mostrato da parte del giovane conducente che ha travolto il 13enne e che, sostengono alcuni testimoni, sia rimasto sul posto per soccorrere i feriti con un atteggiamento quasi contrariato e con un’aggravante in più. Non essersi ancora messo in contatto con Flavio o con la sua famiglia per scusarsi di un incidente che avrebbe potuto sfociare in tragedia.

Per aggiornamenti in tempo reale sul traffico e ricevere ulteriori informazioni vi ricordiamo il nostro servizio in collaborazione con Astral in questa pagina.

Se sei interessato ad approfondire gli argomenti trattati in questo articolo clicca sulle parole chiave colorate in arancione e accedi alla banca dati di canaledieci.it.