Il quartiere di Centocelle è stato scosso da un episodio di brutale ferocia, che ha trasformato l’uscita pomeridiana di due ragazzine in un incubo fatto di violenza inaudita e gratuita, da parte di un individuo. Nonostante fosse monitorato dalle autorità con il braccialetto elettronico, l’uomo urtato in modo del tutto fortuito da una delle adolescenti del gruppo, non ha esitato a scagliarglisi addosso ferendola.
Intimidazioni e percosse dopo una lite banale: adolescente finisce in ospedale ferita per aver tentato di difendere l’amica dalla rapina
L’incidente ha avuto luogo nei pressi di piazzale delle Gardenie, dove il gruppetto di amiche stava camminando serenamente tra shopping e risate. Ad un tratto lungo il viale, è avvenuto il contatto fortuito con il passante. Non un individuo qualunque, ma un italiano violento, già in misura di braccialetto elettronico.
Così quello che sarebbe dovuto terminare con una semplice scusa è degenerato in una furia cieca: il 24enne infatti, ha iniziato a inveire pesantemente contro le giovani, per poi passare dalle parole ai fatti, dapprima scagliando addosso alle giovani un oggetto contundente, per poi proseguire con una sequenza di atti intimidatori e fisici di inaudita violenza.
La rapina ad una 14enne e il ferimento dell’amica
Nel tentativo di sottrarsi al pericolo, una delle presenti, di appena 14 anni, ha preso il telefono per invocare aiuto. È stato in quel momento che il ventiquattrenne le è piombato addosso, strappandole lo smartphone dalle mani con un gesto violento.
Quando la sua amica di 15 anni ha cercato di interporsi per calmare gli animi e proteggere la compagna, l’aggressore si è scagliato anche su di lei. La ragazza ha ricevuto colpi violenti al volto e al collo, riportando traumi che hanno reso necessario il trasporto d’urgenza in ospedale per le cure del caso.
L’inseguimento e il fermo dei vigili
La fuga del malvivente è durata però pochissimo. Una pattuglia del V Gruppo Prenestino della Polizia Locale, allertata da una testimone oculare, si è messa immediatamente all’inseguimento dell’uomo. Nonostante il tentativo del soggetto di dileguarsi tra le vie limitrofe, il coordinamento radio tra le unità dei caschi bianchi ha permesso di chiudere ogni via di uscita. Una seconda pattuglia è riuscita a intercettarlo e a immobilizzarlo a poche centinaia di metri dal luogo del misfatto, ponendo fine al suo tentativo di far perdere le proprie tracce.
Il profilo del colpevole e il braccialetto elettronico
Dagli accertamenti successivi al fermo è emerso un quadro inquietante: l’individuo non era nuovo a comportamenti violenti. Il giovane era infatti già gravato da numerosi precedenti penali e, al momento dell’accaduto, indossava il braccialetto elettronico poiché sottoposto a misure restrittive per atti persecutori. La violazione di tali misure e l’efferatezza dimostrata durante l’assalto alle due adolescenti hanno aggravato sensibilmente la sua posizione di fronte alla legge.
Il trasferimento in carcere
Dopo il rito della direttissima, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato il fermo operato dalla Polizia Locale. Il 24enne, accusato di furto con strappo e lesioni personali, è stato trasferito presso la casa circondariale di Regina Coeli. Mentre la giustizia fa il suo corso, resta la ferita profonda subita dalle due minori, vittime di una violenza urbana imprevedibile e crudele che ha segnato la cronaca della capitale.


















