Dissequestro per lo stabilimento La Spiaggia di Bettina a Ostia: la struttura può riaprire

Dissequestro per lo stabilimento La Spiaggia di Bettina a Ostia che dovrà eseguire alcuni interventi di risanamento

Dissequestro per lo stabilimento La Spiaggia di Bettina a Ostia che potrà riaprire in vista della nuova stagione balneare ormai alle porte.

Dissequestro per lo stabilimento La Spiaggia di Bettina a Ostia che dovrà eseguire alcuni interventi di risanamento

La struttura, situata sul Lungomare Amerigo Vespucci 112, aveva cessato la sua attività dopo che la scorsa estate erano stati apposti i sigilli in esito ai controlli effettuati in merito al rispetto delle norme vigenti in materia.

Adesso lo storico presidio potrà riaprire i battenti. La procura di Roma ha, infatti, disposto il dissequestro temporaneo della struttura, un provvedimento tecnico ma dal forte valore simbolico, che restituisce l’area nella disponibilità degli aventi diritto per consentire l’avvio immediato delle operazioni di recupero.

Dissequestro per lo stabilimento La Spiaggia di Bettina a Ostia: la struttura può riaprire 1Il piano di rientro

La decisione della magistratura capitolina non costituisce ancora il via libera per una riapertura definitiva, ma ne costituisce una condizione imprescindibile. Il provvedimento è nato infatti dall’urgenza di eseguire opere di ripristino strutturale e ambientale all’interno dell’area adibita a spiaggia attrezzata.

Grazie a questo nulla osta, la società Ecoseaglobe S.r.l., legittima vincitrice della gara per la gestione dello stabilimento, potrà avviare gli interventi propedeutici all’inizio dell’attività.

Le prossime settimane saranno cruciali per definire, in sinergia con gli uffici di Roma Capitale, tempi e modalità dell’intervento di risanamento. Si tratta di un passaggio burocratico e tecnico obbligatorio, necessario per sanare le criticità che avevano portato al blocco e per giungere, finalmente, alla gestione definitiva della concessione demaniale.

La fine dello stallo

La vicenda che ha coinvolto La Spiaggia di Bettina è lo specchio fedele delle difficoltà amministrative che hanno martoriato il litorale negli ultimi anni. Il caso affonda le radici nel complesso iter del cosiddetto “Bando Raggi” del 2020. Nonostante la Ecoseaglobe S.r.l. si fosse aggiudicata la gara già da tempo, l’assegnazione formale era rimasta in sospeso per quasi 5 anni.

Il sequestro preventivo aveva rappresentato il colpo di grazia alla ripresa dell’attività impedendo di fatto il passaggio di consegne tra la vecchia e la nuova gestione. La rimozione dei sigilli, si sblocca un’impasse che durava da mesi, segnando un punto a favore dell’impresa che ha difeso il proprio diritto al subentro.

Le prospettive

Il futuro dello stabilimento resta ora legato al cronoprogramma dei lavori. Solo il confronto tecnico con il Campidoglio stabilirà se i cancelli potranno riaprire in tempo per l’imminente stagione estiva. Resta invece ancora alta l’attenzione sugli altri lidi di Ostia interessati dai medesimi provvedimenti restrittivi adottati lo scorso anno.

Un’analoga sorte aveva avuto anche un altro stabilimento del Lido di Roma. Il Capanno di Ostia, storico stabilimento di piazzale Magellano aveva riaperto venerdì 24 luglio dopo il sequestro preventivo, eseguito dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia Locale su disposizione del Gip di Roma sulla base di presunte irregolarità attinenti la costruzione di opere abusive non previste dalla concessione demaniale.

Tra le irregolarità riscontrate, emerse già a maggio durante i primi controlli, figuravano alcune cabine, un grande manufatto in muratura e diverse travi in legno, tutte opere che non avrebbero ricevuto le prescritte autorizzazioni ma che non impedirono alla struttura di riprendere la propria attività poche settimane dopo.

L’intera questione ha dato adito ad alcuni sospetti di connivenza da parte del Campidoglio in merito alle attività di sequestro disposte nell’ultima stagione balneare.

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