Violenza a ridosso del San Camillo: conducente e agenti della Polizia locale aggrediti da un parcheggiatore abusivo

Momenti di terrore nel parcheggio a ridosso dell'ospedale San Camillo: automobilista soccorso dopo la brutale aggressione nata dal rifiuto di pagare il parcheggiatore 

Un grave episodio di violenza è avvenuto nelle ultime ore, in un’area parcheggio a ridosso dell’ospedaliere San Camillo. Qui un uomo è stato vittima di un attacco violento per il solo fatto di essersi opposto a una richiesta di denaro non dovuta da parte di un parcheggiatore abusivo, trasformando una banale manovra di parcheggio in un momento di autentico terrore.

Momenti di terrore nel parcheggio a ridosso dell’ospedale San Camillo: automobilista soccorso dopo la brutale aggressione nata dal rifiuto di pagare il parcheggiatore

La vicenda si è consumata nei pressi del nosocomio, dove la pressione dei parcheggiatori abusivi è stata spesso oggetto di segnalazioni da parte dell’utenza, e dove un automobilista italiano di 51 anni, dopo aver regolarmente lasciato il proprio veicolo, è stato immediatamente intercettato da un parcheggiatore che ha preteso il pagamento di una somma di denaro per la sosta.

Al fermo e deciso rifiuto dell’automobilista, la situazione è degenerata in pochi istanti da parte dell’abusivo, che è passato dalle minacce verbali alle vie di fatto, colpendo l’uomo con violenza prima di dileguarsi rapidamente tra le strade adiacenti, sperando di far perdere le proprie tracce.

L’intervento del GPIT e il soccorso alla vittima

Proprio in quel momento, una pattuglia del GPIT (Gruppo Pronto Intervento Traffico) in transito sulla Circonvallazione Gianicolense è stata allertata dalla scena e dalle grida della vittima facendo scattare l’immediato l’intervento sul posto.

La priorità assoluta è stata data al soccorso dell’automobilista aggredito, che presentava evidenti segni delle percosse ricevute. Una volta messe in sicurezza le condizioni della vittima, i caschi bianchi hanno avviato una ricerca lampo basata sulle descrizioni fisiche dettagliate del fuggitivo, fornite dal cinquantunenne e da alcuni testimoni oculari che avevano assistito alla scena del pestaggio.

La caccia all’uomo e l’aggressione agli agenti

Alla caccia all’uomo a quel punto, si sono aggiunte le aggravanti per il soggetto con precedenti specifici che  gli agenti sono riusciti in breve tempo a individuare nella strade del quadrante Gianicolense. Il soggetto, un 37ette anni già segnalato per attività di parcheggio abusivo e disturbo della quiete pubblica che era riuscito ad arrivare poco distante dal luogo del pestaggio, ma che raggiunto non mostrava segni di volersi arrendere.

Alla vista delle divise invece, ha reagito con ulteriore ferocia, opponendo una strenua resistenza. Dopo una concitata colluttazione, tra le minacce di morta, agli agenti sono riusciti a bloccare il trentasettenne e a condurlo presso gli uffici del comando per l’identificazione formale e gli accertamenti di rito. L’uomo è stato dichiarato in arresto e ora dovrà rispondere delle accuse di tentata estorsione, lesioni personali e resistenza aggravata a pubblico ufficiale.