Assalto notturno all’Istituto Ruiz: lezioni sospese per gli atti vandalici che hanno reso la scuola inagibile (FOTO)

Porte scardinate e vetrate distrutte in tutto l'Istituto Ruiz, dove i corridoi sono stati trovati sommersi dalla polvere degli estintori completamente scaricati

Le porte dell’Istituto Tecnico Commerciale “Vincenzo Arangio Ruiz” non si sono aperte oggi per le lezioni agli studenti, ma per lasciare spazio ai rilievi delle forze dell’ordine. Nella notte tra lunedì e martedì, un manipolo di ignoti ha violato il perimetro scolastico di viale Africa, nel cuore del IX Municipio, trasformando i corridoi in un teatro di devastazione.

Porte scardinate e vetrate distrutte in tutto l’Istituto Ruiz, dove i corridoi sono stati trovati sommersi dalla polvere degli estintori completamente scaricati

Non si è trattato di una semplice intrusione, ma di un attacco mirato alle strutture educative che ha lasciato dietro di sé danni ingenti alla comunità scolastica. La scoperta, avvenuta alle prime luci di oggi, ha imposto l’immediata interruzione di ogni attività didattica, trasformando una giornata di studio in un sopralluogo giudiziario tra la polvere di estintori e i vetri infranti.

L’assalto della notte scorsa è stato solo l’ultimo di una serie di blitz al Vincenzo Arangio Ruiz, l’istituto tecnico commerciale di viale Africa, all’Eur.

Assalto notturno all'Istituto Ruiz: lezioni sospese per gli atti vandalici che hanno reso la scuola inagibile (FOTO) 1

La dinamica del raid notturno e i danni

Il quadro emerso dai primi accertamenti descrive una furia inaudita che si è abbattuta sistematicamente su diversi piani dell’edificio. I responsabili, dopo aver forzato un ingresso, hanno iniziato a distruggere diverse finestre, i cui frammenti sono stati rinvenuti sia all’interno delle aule che nei cortili esterni.

Una volta guadagnato l’accesso ai corridoi, gli ignoti hanno prelevato gli estintori dalle pareti, svuotandone il contenuto schiumoso ovunque, rendendo l’aria irrespirabile e imbrattando pavimenti, arredi e materiale didattico. Il blitz dei vandali ha coinvolto anche le porte delle classi, alcune delle quali sono state danneggiate con calci e attrezzi da scasso nel tentativo, forse, di cercare oggetti di valore o semplicemente per aumentare il senso di disordine e profanazione dello spazio comune.

L’intervento delle forze dell’ordine e della scientifica

Sul posto, allertati dal personale scolastico, sono intervenuti tempestivamente gli agenti della Polizia di Stato per avviare le indagini. Data la gravità della situazione e la modalità dell’effrazione, è stato richiesto l’ausilio della Polizia Scientifica, che ha lavorato per ore alla ricerca di impronte e tracce lasciate dai vandali durante la fuga.

Gli inquirenti stanno analizzando con estrema attenzione anche le telecamere di videosorveglianza della zona dell’Eur, nel tentativo di ricostruire il percorso dei malviventi che si sono dileguati nel buio prima dell’arrivo dei soccorsi. L’obiettivo è capire se dietro questo ennesimo episodio di vandalismo si celi una banda specializzata in furti nelle scuole o se si tratti di un’azione dimostrativa volta a colpire un istituto simbolo della lotta per la legalità.

La sospensione delle lezioni e la reazione della scuola

Con una comunicazione ufficiale pubblicata sul sito istituzionale, il dirigente scolastico ha disposto la chiusura dell’istituto per la giornata di oggi. La sospensione delle lezioni si è resa necessaria non solo per consentire i rilievi, ma anche per avviare le indispensabili operazioni di bonifica e messa in sicurezza dei locali.

La polvere degli estintori, infatti, è altamente irritante e richiede una pulizia professionale prima che studenti e docenti possano tornare a occupare le aule. Il dirigente ha espresso parole di ferma condanna, ribadendo che chi compie simili atti si pone automaticamente al di fuori della comunità educativa del Ruiz, che da anni si distingue per il suo impegno civile e per la promozione dei valori democratici nel territorio romano.

La protesta del IX Municipio e le richieste di sicurezza

L’episodio del Ruiz non è purtroppo un caso isolato, ma si inserisce in una scia preoccupante di attacchi alle scuole del quadrante. Le associazioni dei genitori e i comitati locali hanno alzato la voce per chiedere interventi strutturali contro il degrado e la microcriminalità.

La richiesta principale è quella di collegare direttamente i sistemi di allarme degli istituti scolastici con le centrali operative delle forze dell’ordine, per garantire interventi immediati ed evitare che questi soggetti possano tornare ad agire indisturbato, mentre c’è chi sottolinea come le scuole siano diventate bersagli fin troppo facili a causa di recinzioni obsolete e illuminazione carente, fattori che agevolano le incursioni di chi vede nelle aule scolastiche solo un terreno di sfogo o di saccheggiamenti.

Il convegno del 14 aprile come risposta civile

Nonostante le ferite riportate dalla struttura di viale Africa, l’Istituto Ruiz ha confermato che non farà un passo indietro rispetto ai suoi programmi. La risposta più forte a questo vile atto di vandalismo sarà l’organizzazione del convegno previsto per il prossimo 14 aprile 2026, intitolato “Germe di costituzione italiana”, l’evento, dedicato alla lotta contro le mafie e all’approfondimento dei principi costituzionali.