Turisti sardi in visita a Ostia visitati dai ladri: “Per i carabinieri furti a un milione di euro da inizio anno”

Turisti sardi in visita a Ostia visitati dai ladri, arriva la bella stagione  e iniziano a diffondersi sul litorale romano i furti ai danni dei visitatori

Furti auto in sosta litoranea - canadeieci.it

Turisti sardi in visita a Ostia visitati dai ladri. E’ accaduto ieri pomeriggio, domenica 30 marzo, intorno alle ore 14.30 alla rotonda del curvone nei pressi di via San Lorenzo.

Turisti sardi in visita a Ostia visitati dai ladri, arriva la bella stagione  e iniziano a diffondersi sul litorale romano i furti ai danni dei visitatori

I cinque, originari di Arzachena nel cuore della Gallura, era la prima volta che venivano in visita al Lido di Roma. Una tappa imprevista per prendere un caffè al mare prima di raggiungere l’aeroporto e imbarcarsi per l’isola una volta riconsegnata l’auto presa a noleggio nei giorni precedenti spesi, tra acquisti e itinerari turistici, nella capitale.

La vettura, una Yaris Cross, era stata posteggiata sul lungomare a un centinaio di metri di distanza dai tavolini di un piccolo locale e con le valigie e gli effetti personali non lasciati a vista sul sedile posteriore ma chiusi all’interno del bagagliaio.

Precauzioni inutili perché i malviventi hanno preso di mira l’auto e, dopo aver rotto il lunotto posteriore, si sono impossessati di due Samsonite nere, una Samsonite in stoffa dello stesso colore, una Kmwa rigida gialla e uno zaino nero con la scritta “Nenne” ricamata in grigio, diminutivo di uno dei componenti del gruppo. Un particolare che potrebbe agevolare il ritrovamento di parte della refurtiva.

Eravamo in anticipo sul volo -racconta ancora visibilmente scossa Adriana Pintus- e ci siamo fermati a quel baretto insieme a una coppia di amici, a mia figlia che ha 30 anni e a mia sorella purtroppo cagionevole di salute a causa di alcuni infarti accusati negli ultimi anni”.

Alla vista del furto si è sentita male perché tra gli oggetti di valore rubati c’erano anche un maglioncino e un foulard appartenuti a mia mamma e che lei stessa mia aveva donato affinché, indossandoli, facessimo rivivere anche nostra madre”.

I dati allarmanti forniti dai carabinieri

Una situazione pesante che non ha trovato gran collaborazione da parte dei carabinieri locali cui ci siamo subito rivolti e che, candidamente, hanno subito ammesso di non poter fare granché dato che il fenomeno dei furti in riva al mare in queste zone è molto diffuso. Diffuso al punto che ci hanno detto che l’ammontare complessivo degli oggetti rubati sulle auto in sosta negli ultimi tre mesi è ormai arrivato ad almeno un milione di euro”.

Di qui la decisione di prendere l’aereo per la Sardegna e di presentare denuncia direttamente a un commissariato di zona che ha redatto l’inventario degli oggetti sottratti per un valore di circa 10mila euro tra capi d’abbigliamento firmati e scarpe comprate nella capitale, maglioncini costati svariate centinaia di euro, un cappotto da circa 1200 euro portato con il resto degli indumenti vista la possibilità che a Roma durante questo weekend facesse freddo.

“A Ostia non torneremo più”

Una pessima esperienza per chi, incuriosito dal litorale romano, ha avuto appena il tempo di apprezzare le palazzine liberty risalenti al barocchetto dei primi anni del Novecento affacciate a due passi dal Tirreno.

Un vissuto che non potrà essere cancellato e che, per questo gruppo di turisti depredati, significherà la prima e ultima volta a Ostia.

Oltre al rammarico restano sul tappeto diversi interrogativi, soprattutto per chi viene da località che sono abitualmente di frequentatori soprattutto durante la stagione estiva.

Da un comune conoscente -prosegue Adriana- abbiamo saputo che dalle vostre parti il fenomeno dei furti ai danni di auto noleggiate da visitatori è molto diffuso. Perché allora non fare come in Sardegna dove anche d’inverno, soprattutto durante i fine settimana, sul territorio vengono dislocate le pattuglie delle forze dell’ordine che di norma presidierebbero paesi praticamente vuoti?”.

“In fondo è quanto abbiamo potuto constatare con mano nei giorni di visita in cui siamo stati a Roma. Anche in quel caso i nostri effetti personali erano stati lasciati nel bagagliaio ma non è successo nulla, è davvero incomprensibile che in una località come Ostia non ci sia un numero di agenti capace di garantire un controllo adeguato del territorio da un punto di vista militare”.

Adriana Pintus lancia un appello a chiunque abbia informazioni su bagagli e oggetti simili a quelli rubati ieri e prega, nel caso, di contattarla al numero di cellulare 3453302047.

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