La Russa riceve in Senato i genitori della ‘Famiglia del Bosco’: l’attesa a Roma

Il presidente del Senato Ignazio La Russa incontra i genitori della 'famiglia del bosco' di Palmoli: mantenuta la promessa pre referendum

La ‘famiglia del bosco’ a Roma. Oggi, mercoledì 25 marzo, il presidente del Senato Ignazio La Russa riceverà, su suo invito, a Palazzo Giustiniani Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i genitori dei tre bambini che sono stati allontanati dai servizi sociali e collocati in una casa famiglia in seguito a una decisione del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila. L’incontro privato è previsto per le 12.30.

Il presidente del Senato Ignazio La Russa incontra i genitori della ‘famiglia del bosco’ di Palmoli: mantenuta la promessa pre referendum

La coppia, originaria di Palmoli, in provincia di Chieti, è stata coinvolta in una vicenda che ha sollevato numerose polemiche dopo l’allontanamento dei figli, disposto dal tribunale lo scorso novembre. Il caso era finito sul tavolo degli assistenti sociali dopo un avvelenamento da funghi che aveva portato l’intera famiglia in ospedale.

Da mesi i tre bambini sono stati separati dai genitori e collocati in strutture protette, mentre la madre, Catherine, è stata trasferita a sua volta fuori dalla comunità dove viveva con i figli.

Il 6 marzo scorso, infatti, un ulteriore provvedimento ha disposto il suo allontanamento dalla casa famiglia, sulla base di relazioni dei servizi sociali che ne avevano messo in discussione l’idoneità genitoriale.

La partenza da Palmoli

Questa mattina, la coppia ha lasciato Chieti intorno alle 10, diretta verso Roma, dove sono stati accolti dal presidente del Senato per un incontro che si svolgerà in un ambiente istituzionale ma privato. L’avvocato Danila Solinas, che assiste i coniugi insieme al collega Marco Femminella, ha accompagnato la coppia al meeting, mentre un interprete li ha assistiti durante il viaggio.

Una bella giornata!” ha risposto l’avvocato Solinas quando le è stato chiesto come sarebbe stata la giornata, mentre i giornalisti attendevano la coppia fuori dall’ufficio legale.

L’invito di La Russa

L’incontro di oggi segue le dichiarazioni fatte dal presidente La Russa il 16 marzo, quando aveva confermato l’invito alla coppia, ironizzando sulle polemiche politiche che avevano preceduto la visita, in particolare quelle sollevate dall’opposizione parlamentare in vista del referendum poi perso dal governo.

Nel frattempo, secondo quanto riportato dalla trasmissione “Dentro la notizia” su Canale 5, Catherine Birmingham avrebbe modificato il suo comportamento, passando da una posizione ostile a un atteggiamento più remissivo. La donna, che in passato era stata descritta come rigida e conflittuale dagli operatori sociali, avrebbe dichiarato di non voler più litigare e di accettare tutte le richieste: “Non voglio più litigare con nessuno, sto dicendo sì a tutte le richieste.”

Il dree code informale

Nonostante l’abito richiesto per l’incontro istituzionale sia formale, La Russa ha permesso che il dress code non fosse troppo rigido, visto che si trattava di un incontro privato. Tuttavia, la coppia sembra non essere abituata a questo tipo di protocollo: Nathan Trevallion ha ironicamente dichiarato “Apparently not” quando gli è stato chiesto se avrebbe rispettato le regole di etichetta, lasciando intendere che probabilmente non indosserà giacca e cravatta, pur mantenendo un abbigliamento decoroso.

Il ricorso della famiglia Trevallion-Birmingham
Nel frattempo, i legali della coppia stanno continuando la battaglia legale. Un ricorso di 37 pagine, depositato alla Corte d’Appello dell’Aquila pochi giorni fa, contesta l’ultimo provvedimento del Tribunale per i Minorenni, che aveva disposto il trasferimento dei bambini dalla struttura di Vasto e l’allontanamento della madre dai figli. Gli avvocati della famiglia parlano di una “lettura distorta dei fatti” e denunciano il trattamento riservato alla madre, descritta come vittima di un “pregiudizio sistematico”.

Secondo la difesa, ogni azione di Catherine Birmingham è stata interpretata come indice di colpevolezza, e la sua capacità di difendersi sarebbe stata messa in discussione da un sistema giudiziario che, a loro avviso, avrebbe agito senza tener conto di tutte le circostanze.