Guerra alla droga dal cielo: droni sulla Capitale per smantellare fortino e narcotraffico di crack (FOTO e VIDEO)

L'operazione antidroga con i droni è scattata all'alba: il monitoraggio aereo ha stanato 12 persone finite agli arresti tra cui una donna che era evasa 

E’ scattata in queste ore la maxi operazione antidroga, condotta dai Carabinieri della Compagnia Casilina. con il supporto dell’Aliquota Droni del Nucleo Investigativo e delle Squadre Artificieri, con l’obiettivo era scardinare il sistema capillare di spaccio che da tempo soffoca l’area, utilizzando una strategia di “chiusura” degli accessi combinata a una copertura aerea costante.

L’operazione antidroga con i droni è scattata all’alba: il monitoraggio aereo ha stanato 12 persone finite agli arresti tra cui una donna che era evasa

I droni dell’Arma hanno iniziato a ronzare sopra i tetti del Quarticciolo ben prima che il quartiere si svegliasse, trasformando il dedalo di lotti e ballatoi in una mappa trasparente per gli investigatori a terra. Grazie al supporto tecnico dei Droni del Nucleo Investigativo, ogni movimento sospetto è stato filmato e trasmesso in diretta alle pattuglie, rendendo vani i tentativi di fuga o di occultamento delle sostanze stupefacenti tra i palazzi popolari.

La scacchiera dello spaccio vista dal cielo

Il monitoraggio dall’alto si è rivelato fondamentale per mappare l’ingegnosa rete di nascondigli utilizzata dalle organizzazioni locali. Le telecamere dei droni hanno immortalato i pusher mentre recuperavano involucri già confezionati da punti apparentemente insospettabili: cabine di derivazione elettrica, contatori condominiali, fessure nei muri e fitti cespugli nelle aree pubbliche.

In questo scenario, l’intervento delle Squadre Artificieri è stato decisivo per ispezionare in sicurezza anfratti e intercapedini spesso protetti da sistemi rudimentali ma pericolosi. La visione zenitale ha permesso ai militari di intervenire nel momento esatto dello scambio, chiudendo ogni via di fuga e recuperando oltre mille dosi complessive tra cocaina, crack e hashish, sottratte a un mercato illegale che non accenna a fermarsi.

Il bilancio degli arresti al Casilino

Il bilancio dell’operazione parla chiaro: dodici persone sono finite in manette nel giro di poche ore. Tra gli arrestati, dieci sono stati sorpresi in flagranza di reato mentre gestivano la vendita al dettaglio delle sostanze. Tra questi, c’erano profili già noti alle forze dell’ordine: una donna  arrestata per evasione, sorpresa fuori dalla propria abitazione nonostante il regime di detenzione domiciliare, mentre un romano di appena vent’anni è tornato in carcere dopo che i droni e i controlli precedenti hanno documentato reiterate violazioni al suo percorso nei servizi sociali.

La determinazione dei Carabinieri ha colpito non solo la manovalanza di strada, ma anche i nodi di stoccaggio intermedi, ripulendo i ballatoi dalla presenza criminale.

Il maxi sequestro nel fortino deposito di crack

Il colpo più duro inferto alla rete del narcotraffico locale è avvenuto all’interno dell’abitazione di un 47enne romano, individuata come uno dei centri nevralgici della distribuzione nel quartiere. Qui, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato oltre 650 dosi tra cocaina e crack, già pesate e termosaldate, pronte per essere immesse nelle piazze di spaccio del quadrante est della Capitale.

In totale, il peso dello stupefacente sequestrato durante l’intera giornata ha superato gli 850 grammi, accompagnato dal rinvenimento di denaro contante, ritenuti il provento diretto delle attività illecite del mattino.