Gesto di altruismo finisce nel sangue: folle stacca a morsi un dito all’uomo che tentava di calmarlo

La mutilazione del dito in strada dopo una lite coniugale: le urla in strada del 50enne aggredito hanno fatto scattare l'emergenza e la corsa al Policlinico Gemelli

Ambulanza diretta all'ospedale di Tivoli. Foto Canaledieci

Il confine tra una discussione accesa e un atto di ferocia inaudita si è dissolto in pochi istanti tra i marciapiedi al Tuscolano, dove un uomo di 53 anni, spinto dal senso civico ha tentato di domare una lite e calmare un uomo furioso, diventandone la vittima a sua volta. Nell’esplosione di rabbia incontrollata si è trasformata in un orrore quando l’aggressore ha staccato a morsi un dito all’uomo che tentava di calmarlo.

La mutilazione del dito in strada dopo una lite coniugale: le urla in strada del 50enne aggredito hanno fatto scattare l’emergenza e la corsa al Policlinico Gemelli

Tutto ha avuto inizio intorno alle ore 19:30 di ieri, in un orario in cui la zona è ancora popolata da residenti e avventori dei locali. Un giovane di 26 anni di origini georgiane, già noto agli archivi delle forze dell’ordine per precedenti specifici, ha iniziato a inveire pesantemente contro la moglie in mezzo alla strada.

La tensione è salita rapidamente oltre i livelli di guardia, sfociando in una prima manifestazione di follia distruttiva. Il giovane, non riuscendo a sfogare diversamente la propria rabbia, si è scagliato contro la vetrina di un ristorante della via, colpendola con forza fino a danneggiarla seriamente e attirando l’attenzione di tutti i presenti.

L’intervento del passante e l’aggressione

È stato in questo frangente che un 53enne romano, notando la gravità della situazione e temendo per l’incolumità della donna, ha deciso di avvicinarsi. Con un approccio che mirava esclusivamente a riportare la calma e a interrompere lo scempio contro l’esercizio commerciale, l’uomo ha cercato di interloquire con l’aggressore.

La risposta è stata però terrificante: il ventiseienne si è avventato sul passante con un’aggressività animalesca e in un momento di totale follia, ha afferrato la mano destra dell’uomo e, serrando la mascella con forza inaudita, gli ha reciso di netto il dito anulare, staccandolo con un morso davanti ai passanti pietrificati.

L’intervento dei Carabinieri e il soccorso medico

La segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza ha attivato immediatamente i Carabinieri della Stazione Piazza Dante, che sono giunti sul luogo del delitto mentre il caos regnava ancora sovrano. I militari hanno trovato la vittima in stato di shock, con una copiosa emorragia causata dalla perdita dell’estremità digitale.

Mentre i sanitari del 118 prestavano le prime cure d’urgenza, trasportando l’uomo in codice rosso verso il Policlinico Gemelli nella speranza di un difficilissimo intervento di ricostruzione, i carabinieri hanno bloccato il giovane. Quest’ultimo, ancora in stato di evidente alterazione, non ha mostrato alcun segno di pentimento per l’atto di follia appena compiuto.

L’arresto e le accuse gravissime

Per il ventiseienne si sono aperte immediatamente le porte del carcere di Regina Coeli. Le accuse formulate dall’Autorità Giudiziaria sono pesanti: lesioni gravissime e danneggiamento aggravato. L’uomo dovrà rispondere di un gesto che va ben oltre la semplice resistenza o la rissa, configurandosi come un’aggressione di una crudeltà rara.

Gli inquirenti stanno analizzando anche le testimonianze della moglie e dei titolari del ristorante danneggiato per ricostruire ogni secondo di quella serata dominata dalla follia, cercando di capire se il giovane fosse sotto l’effetto di sostanze che possano averne esasperato le reazioni già violente.

Le conseguenze e il trauma del quartiere

La vittima, oltre al danno fisico permanente, dovrà affrontare un lungo percorso di recupero psicologico per elaborare il trauma di un’aggressione così brutale che in pochi istanti ha distrutto la normalità della vita di un uomo altruista.