Incidente mortale, i cittadini chiedono una rotatoria tra via di Mezzocammino e via Alfonsine (VIDEO)

Dopo l’incidente mortale, i residenti sollecitano l’installazione di una rotatoria per rendere più sicuro l’incrocio tra via di Mezzocammino e via Alfonsine

Dopo l’incidente mortale avvenuto venerdì 13 marzo, in cui ha perso la vita un uomo di 87 anni, i residenti tornano a chiedere interventi immediati sull’incrocio pericoloso tra via di Mezzocammino e via Alfonsine, per i cittadini la soluzione migliore è quella di fare una rotatoria.

Dopo l’incidente mortale, i residenti sollecitano l’installazione di una rotatoria per rendere più sicuro l’incrocio tra via di Mezzocammino e via Alfonsine

Marco Pancaldi, vicepresidente del comitato di Quartiere Tor de’Cenci, Spinaceto e Castel di Decima, spiega che quello è un tratto stradale maledetto, pericolosissimo: “La persona è stata centrata da un furgone proveniente da via Alfonsine, purtroppo non ce l’ha fatta: questo è un punto critico in cui ci sono incidenti praticamente tutti i giorni. Ci sono problemi di velocità eccessiva e in questo incrocio le macchine sono sempre a rischio.

La vittima stava percorrendo via di Mezzocammino provenendo dalla Colombo e, arrivata all’incrocio, ha cercato di attraversare la strada. Un furgone proveniente da via Alfonsine l’ha colpita in pieno, causando il decesso. “La persona poveretta non ce l’ha fatta”.

Lincrocio pericoloso presenta una visibilità ridotta per chi proviene da via Alfonsine e lo specchietto presente non consente di vedere le macchine che attraversano. “Questo incrocio non è sicuro assolutamente, perché la visibilità è praticamente nulla. Ci sta una curva dove le persone che vengono da via Alfonsine vedono male e non riescono a vedere le macchine che devono attraversare.

Come spiega un altro membro del comitato di quartiere, Guido Bassi, i residenti denunciano come la situazione sia nota da oltre 10 anni: “Da almeno dieci anni facciamo richiesta al Municipio per mettere in sicurezza questa strada e abbiamo sempre chiesto le rotatorie. Guardate che c’è un incidente al giorno e alcuni mi raccontano anche due incidenti nello stesso giorno. Non ci credevo fino a quando non è capitato a me”.

Il presidente del comitato di quatiere che raggruppa Tor de’ Cenci, Spinaceto e Castel di Decima, Luigi De Meo, evidenzia come la ricerca di una soluzione concreta è un traguardo chiesto e atteso da anni: “Nel 2013era stata annunciata la progettazione della rotonda, ma ogni volta sono emersi impedimenti legati a espropri o procedure amministrative. “Ogni volta viene rimandato tutto e così l’incrocio pericoloso rimane, la strada sempre più trafficata e non troviamo una soluzione”.

Pertanto, ancora nel marzo del 2026, l’incrocio in questione resta molto pericoloso ed è uno dei punti più critici del quartiere e richiede interventi urgenti per garantire la sicurezza stradale e ridurre il rischio di incidenti gravi.

“Giorgia, faccela tu la rotonda”: l’urlo di Mezzocammino contro l’incrocio della morte

Dal quartiere di Mezzocammino che piange l’ultima vittima, l’anziano di 87 anni deceduto il 13 marzo nel violento scontro tra la sua Toyota e un furgone, il dolore si trasforma anche in protesta politica. All’incrocio tra via di Mezzocammino e via Alfonsine, teatro di sistematici schianti mortali, è apparso un cartello spartano rivolto alla premier Giorgia Meloni, residente illustre della zona: un appello diretto affinché venga finalmente messo in sicurezza questo snodo vitale tra la Colombo e Vitinia, che da anni è un “punto maledetto”, dove la segnaletica carente e l’alta velocità rendono ogni manovra un rischio letale per la comunità.

Servizio Video di Gabriella Rita Tesoro