Due turiste che trascinano i propri trolley verso un albergo di via Torino e una donna che le segue a breve distanza, mantenendo un passo costante. È questa la scena che ha dato il via all’intervento di polizia ieri sera nel centro di Roma. Non si è trattato di un normale pattugliamento, ma dell’intuizione di un agente libero dal servizio che, osservando il comportamento anomalo della pedinatrice, ha deciso di non perdere di vista il gruppo per verificare le reali intenzioni della sospettata.
L’occhio del poliziotto libero dal servizio ha interrotto l’azione di una predatrice bloccata in flagranza prima che potesse dileguarsi per le strade del centro
La donna, descritta come la “terza incomoda” che si muoveva nell’ombra delle due viaggiatrici, ed ha poi atteso il momento di massima distrazione delle vittime, intente a cercare il numero civico e l’ingresso del loro albergo, per varcarne la soglia cariche dei propri bagagli e con l’attenzione rivolta al desk d’accoglienza.
A quel punto si è avvicinata con estrema rapidità per depredare le donne e strappargli i portafogli all’interno delle borse, riuscendo a sottrarlo ad una delle due.
Il blocco in flagranza e il recupero
L’azione però è avvenuta sotto lo sguardo diretto dell’agente che aveva seguito l’intera sequenza a distanza di sicurezza e che ha bloccato la donna prima che avesse il tempo materiale di nascondere il bottino appena sottratto o di tentare la fuga tra i passanti di via Torino. Con il fermo della predatrice è avvenuta anche l’immediata restituzione della refurtiva.
L’indagata è stata condotta presso gli uffici di polizia per le procedure di rito e risulta ora gravemente indiziata del reato di furto aggravato. L’episodio rientra in una più ampia serie di controlli effettuati nel quadrante del centro storico e delle stazioni, zone dove il flusso costante di turisti attira soggetti dediti ai reati predatori.
Come previsto dalla norma, per la donna vige il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità in sede di giudizio, ma l’intervento in flagranza ha permesso di interrompere un’attività criminale che avrebbe potuto ripetersi nell’arco della stessa serata.


















