La comunità di Marcellina si stringe nel dolore per la scomparsa di Carlo Belli, il pensionato di 79 anni che ha lottato per quattro giorni tra la vita e la morte. L’uomo è spirato presso il Policlinico Agostino Gemelli di Roma, dove era stato ricoverato d’urgenza in seguito a un drammatico investimento avvenuto la domenica precedente.
Carlo Belli è spirato al Policlinico Gemelli: il giovane responsabile è stato incastrato dalla videosorveglianza
Nonostante il prodigarsi dei medici e il grande spirito di resistenza dell’ex dipendente Atac, le lesioni riportate nell’impatto sono risultate fatali. La notizia del decesso ha trasformato l’ipotesi di reato per l’investitore in omicidio stradale, aggravato dalla fuga.
La dinamica di una domenica di sangue
La notizia del decesso di Carlo Belli dopo quattro giorni di agonia, pubblicata sul Tiburno, è stata confermata da fonti investigative. Il tragico evento si è consumato intorno alle ore 10 di domenica 8 marzo in via Piave, dove Carlo Belli si trovava per una passeggiata. Secondo le ricostruzioni effettuate dai Carabinieri, una Smart condotta da un giovane del posto, lo ha travolto a velocità sostenuta.
Sono state le immagini di videosorveglianza a restituire la terribile sequenza al termine della quale l’auto non ha accennato ad alcuna frenata, dopo aver colpito e poi trascinato il 79enne per diversi metri e poi fuggire senza prestargli soccorso.
Il dolore dei testimoni e il mancato soccorso
Carlo Belli era apparso subito gravissimo ai sanitari dell’ARES 118 che lo hanno trasferito immediatamente in eliambulanza verso la Capitale, in un ultimo disperato tentativo di salvargli la vita con un’emorragia cerebrale e molteplici fratture.
Il cordoglio per l’uomo a la richiesta di giudizia
In queste ore sono tanti i messaggi di cordoglio per il pensionato, originario di Roma ex dipendente dell’azienda dei trasporti capitolina.
La Procura di Tivoli ha intanto disposto l’autopsia sul corpo di Belli per confermare le cause del decesso e fornire ogni elemento utile al processo. Il giovane conducente, già individuato dalle forze dell’ordine, dovrà affrontare le pesanti accuse di omicidio stradale e omissione di soccorso.


















