Un missile ha colpito nella notte la base italiana di Camp Singara, a Erbil, nel Kurdistan iracheno, suscitando allarme in tutta la regione. L’attacco poco dopo le 23 ora locale, colpito il ristorante della struttura militare italiana all’interno dell’aperoporto.
Un missile colpisce la base italiana a Erbil, ma i militari sono tutti illesi
Fortunatamente, non si registrano vittime né feriti tra i militari italiani, come confermato dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha rassicurato sullo stato di salute del personale: “Stanno tutti bene. Sono costantemente aggiornato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Comandante dei Covi“.
L’attacco, avvenuto in un’area ad alta tensione, ha sollevato preoccupazioni internazionali, soprattutto in seguito alle recenti tensioni tra Stati Uniti e Iran.
Nel contempo, il presidente Donald Trump ha dichiarato che l’Iran “è praticamente al capolinea“, mentre la Spagna è stata nuovamente minacciata di severi provvedimenti commerciali.
In Kuwait, un drone iraniano ha danneggiato un edificio residenziale, ferendo due persone, incrementando ulteriormente la paura nella regione.
Italia ferma nella condanna dell’attacco
Il ministro degli Esteri Antonio Taani ha condannato fermamente l’attacco alla base italiana, rassicurando sul fatto che i militari italiani sono al sicuro. “Ho appena parlato con l’Ambasciatore d’Italia in Iraq, e fortunatamente i nostri uomini sono al sicuro nel bunker“, ha dichiarato Taani, ribadendo la costante vigilanza delle autorità italiane.
“La base italiana a Erbil è una base all’interno di un comprensorio che comprende altre basi di altri paesi, non sappiamo se l’attacco era diretto contro gli italiani o contro quell’insediamento in generale”, ha detto Tajani a Realpolitik su Rete4.
Alle domande sulle conseguenze di un atto ostile di questa portata, il ministro degli Esteri ha precisato che intanto “non si capisce se sia stato un missile iraniano o di milizie filo iraniane”, certo è che “sappiamo che quella parte di Kurdistan è sotto attacco, la situazione è pericolosa”.
Camp Singara: un obiettivo strategico in un’area cruciale
Camp Singara ospita circa 300 soldati italiani che da anni addestrano i Peshmerga, le forze curde, per contrastare la minaccia dell’Isis.
La base si trova in una zona di estrema importanza geopolitica, al confine tra Iraq, Siria, Turchia e Iran, e fa parte di un complesso militare che ospita forze della coalizione internazionale e della NATO.
La missione italiana “Prima Parthica”
La missione italiana “Prima Parthica”, che ha addestrato oltre 50.000 combattenti curdi dal 2014, è un elemento chiave nella lotta contro l’Isis e nella formazione di forze di sicurezza curde autonome. L’attacco alla base, quindi, non solo sottolinea la vulnerabilità delle forze internazionali in un’area ad alta instabilità, ma mette anche in luce la delicatezza della missione italiana nella regione.
Il prezzo del petrolio in salita
Intanto nella notte il prezzo del petrolio è tornato a salire, attestandosi sopra i 100 dollari al barile


















