Si è spenta all’età di 76 anni la conduttrice televisiva Enrica Bonaccorti. Lottava da tempo contro un tumore al pancreas, scoperto nel 2025. Ne aveva parlato diverse volte pubblicamente prendendo parte anche a molti programmi televisivi dopo la morte, per la stessa malattia, dell’amica Eleonora Giorgi.
“Enrica mia, sarai sempre con me”, scrive Mara Venier.
“Ti ho sempre ammirato per la tua ironia, intelligenza e raffinatezza. Grazie per i tanti consigli e la fiducia che mi hai sempre dato. Un abbraccio sentito a Verdiana e a suo figlio, nipote amatissimo”, sono le parole di Caterina Balivo, conduttrice de La Volta Buona dove la Bonaccorti era andata circa un mese fa per presentare il suo libro.
“Ciao Enrica, donna dai mille talenti e regina del mezzogiorno”, ha detto Antonella Clerici facendo riferimento all’eredità del mezzogiorno lasciata da Enrica Bonaccorti.
Nei mesi scorsi Enrica Bonaccorti aveva comunicato tramite i social che aveva un tumore al pancreas
Nata a Savona il 18 novembre 1949, Enrica Bonaccorti inizia la carriera artistica negli anni ‘60 nel teatro e nel cinema, partecipando a produzioni come Mi è cascata una ragazza nel piatto con la compagnia di Domenico Modugno e Paola Quattrini. Collabora con Modugno scrivendo testi di canzoni celebri, da Amara terra mia e La lontananza.
“È da tanto che non ci sentiamo e non ci vediamo, né qui né in televisione, sono 4 mesi che mi sono nascosta anche con gli amici più cari, senza rispondere, senza richiamare, come se il mio non esserci facesse scomparire quel che invece c’è… mi scuso con tutti, fino a oggi mi sono bloccata nell’assenza, ma l’avevo sempre detto: se mi succedesse la stessa cosa di Eleonora, non sarei mai capace di affrontarla come lei. E infatti non so cosa dire, tranne che è successa. Ma siamo all’inizio, e ora che sono riuscita a dirvelo, mi sento già più forte. Non farò più lo struzzo, ora ho voglia di volare di nuovo insieme a voi”.
Queste le parole che Enrica Bonaccorti aveva affidato a Instagram lo scorso mese di settembre. Aveva scoperto di avere il cancro. Parole che pesavano come macigni per lei, la famiglia, il suo pubblico affezionato. Perché di pubblico affezionato ne aveva e molto. Con lei hanno trascorso pomeriggi interi tantissimi ragazzi e ragazze, appassionati di programmi, diventati poi un cult come “Non è la Rai”.
“Enrica resterà per sempre un pezzo della mia vita – ha detto all’Adnkronos la regista e attrice Yvonne Sciò, che aveva preso parte a Non è la Rai – L’ultimo ricordo risale a qualche mese fa, quando era venuta a trovarmi nella mia casa al mare. Le avevo preparato un picnic sull’erba. Prima di andare via mi ha abbracciata e mi ha detto ‘Speriamo di rivederci’. Io spero che non abbia sofferto”.
Intanto il conduttore Pierluigi Diaco annuncia uno speciale di BellaMa’ che andrà in onda oggi alle 16 su Rai2 e che sarà dedicato tutto ad Enrica Bonaccorti.
La carriera: il successo in televisione e radio
Dopo varie esperienze teatrali e cinematografiche, tra cui Metti, una sera a cena e Belle d’amore, Bonaccorti approda alla televisione Rai nel 1978 con Il sesso forte. Negli anni Ottanta ottiene il successo con Italia Sera e Pronto, chi gioca?, vincendo premi come il Telegatto e l’Oscar TV come personaggio femminile dell’anno. Passata a Fininvest, conduce quiz e varietà tra cui Cari genitori e la prima edizione di Non è la Rai, contribuendo alla rivoluzione dei programmi per il mezzogiorno di Canale 5.
Bonaccorti ha avuto anche una lunga carriera in radio, con programmi storici come Chiamate Roma 3131 e Tornando a casa. Ha scritto per testate come Noi donne, Sette e Oggi, pubblicando romanzi come La pecora rossa, L’uomo immobile e Il condominio.
Oltre alla conduzione e alla scrittura, ha collaborato come paroliera a brani di successo di Modugno e altri artisti, e ha composto canzoni per bambini come Buongiorno a tutte quante le mamme.
Negli anni Duemila e Duemiladieci Bonaccorti ha continuato a essere presente in televisione, radio e teatro, conducendo programmi come Ho qualcosa da dirti su TV8 e ricevendo premi come il Microfono d’oro alla carriera. La sua poliedricità e professionalità l’hanno resa una delle figure più iconiche della televisione e della radio italiana, apprezzata dal pubblico per talento, eleganza e versatilità.

















