E’ ancora avvolto dal mistero il furto di una statua, sparita improvvisamente da Ostia Antica, e che ha colpito profondamente la comunità nelle scorse ore, messo in atto da un gruppo di malviventi che l’ha asportata tra le mura del borgo, approfittando della mancanza di videosorveglianza.
Professionisti del crimine in azione a Ostia Antica: è caccia ad una banda di ladri che avrebbe pianificato il furto della statua sfruttando l’assenza di telecamere
La statua “In omaggio alla Pace”, era situata proprio all’ingresso della Parrocchia di Ostia Antica dove oggi non è stata più trovata. L’opera sottratta porta la firma di Giuseppe Faella, artista definito come “capace di infondere nelle sue creazioni una tensione emotiva e civile unica”.
Esposta strategicamente all’ingresso della Parrocchia, la scultura rappresentava un punto di riferimento culturale oltre che devozionale, tanto che il furto oltre ad essere catalogato come la sottrazione di un’opera preziosa, è percepito dai residenti come un attacco frontale a un simbolo che accoglieva fedeli e visitatori, testimoniando l’impegno per la concordia universale in un luogo di profonda spiritualità.
La dinamica del furto
Le prime ipotesi sulla dinamica del furto, è che i malviventi abbiano agito con precisione, approfittando di una vulnerabilità strutturale ormai nota dell’area esterna della chiesa.
Un “buco nero” nei controlli che avrebbe permesso ai ladri di operare indisturbati, beneficiando della totale mancanza di occhi elettronici che avrebbero potuto immortalare volti o targhe dei mezzi utilizzati per il trasporto della pesante opera. La scultura, data la sua mole e importanza, ha richiesto certamente un piano organizzato per la rimozione.

L’appello delle associazioni e le indagini
L’allarme è stato lanciato con forza da Gioacchino Assogna di P/S.O.S.-Soccorso Cittadino, che ha sottolineato nel gesto, anche la totale mancanza di rispetto per la cultura identitaria. Le forze dell’ordine allertate, stanno ora indagando, ma la sensazione è che la ricerca del manufatto non sarà cosa facile, è data dall’assenza di sistemi di videosorveglinaza che possano aver cristallizzato i volti dei responsabili.
Nell’appello denuncia della comunità infatti, c’è anche la richiesta di un potenziamento dei sistemi di controllo nello storico borgo, per evitare che altri tesori vengano depredati. Nel frattempo, resta viva la speranza che si facciano aventi dei testimoni, anche inconsapevoli, che la notte scorsa abbiano notato strani movimenti intorno all’ingresso della Sala Riario della Chiesa S. Aurea a Ostia Antica a Piazza della Rocca.
“Chiunque pensi di avere degli elementi utili per le indagini, collabori con le autorità per restituire alla comunità il suo prezioso simbolo di pace” – conclude Assogna.


















