Il quartiere San Lorenzo torna a fare i conti con la violenza urbana dopo una serie di aggressioni che hanno colpito due vittime in meno di 48 ore. Non si è trattato di semplici furti con destrezza, ma di veri e propri assalti fisici consumati anche sulla soglia di casa, lasciando le vittime sotto shock e i residenti in uno stato di profonda agitazione.
Cresce la paura tra le vie del quartiere universitario e della movida: la sequenza di episodi violenti in poche ore a San Lorenzo, nei pressi dei portoni delle vittime
Le modalità brutali e la vicinanza geografica degli episodi avvenuti in queste ore, suggeriscono l’azione di un soggetto predatore e il timore che stia monitorando le abitudini del residenti del quartiere universitario e punto di riferimento della movida romana. Tra ristoranti, pub e disco bar però, ci sono soprattutto i residenti storici, che ora hanno paura.
L’assalto ad una donna scaraventata sul marciapiede
Nel primo assalto avvenuto di sera, è stata colpita una donna di oltre 60 anni che stava percorrendo via dei Dauni per rientrare a casa, quando è stata sorpresa da un uomo che con una violenza inaudita le ha strappato la borsa, spintonandola con una forza tale da farla cadere rovinosamente a terra.
Un incubo che l’ha lasciata senza alcuna capacità di difendersi e reagire quando il malvivente si è dato alla fuga con il bottino, e nonostante le grida di allarme e la richiesta di aiuto.
Il bis criminale
A meno di ventiquattro ore di distanza, secondo quanto riferiscono gli inquirenti, la scena si è ripetuta con una modalità quasi identica a piazza dei Siculi, a poca distanza dalla strada scenario della prima violenza, due luoghi separate da un brevissimo percorso pedonale, dove questa volta la vittima presa di mira, è stata una donna di 45 anni, forse pedinata dall’uomo mentre percorreva il marciapiede verso il suo portone. Lì poi, il rapinatore l’ha assalita e immobilizzata alle spalle, per strapparle la borsa e subito dopo fuggire lasciando la vittima in stato di shock.
La rapidità dell’azione e la scelta di colpire delle donne sole potrebbe essere una strategia precisa che punta alla vittime ritenute più vulnerabili, e che ha dato il via ad una caccia al mostro da parte delle forze dell’ordine, impegnate a incrociare le testimonianze per ricostruire, dinamica, identikit e percorso di fuga.
Caccia al rapinatore seriale, decisive le immagini e l’identikit delle vittime
Il Commissariato San Lorenzo è impegnato in un’indagine serrata per individuare il responsabile delle due brutali rapine avvenute a poche ore di distanza, il 9 marzo alle 20:40 ai danni di una sessantenne, spintonata e colpita da schiaffi prima di essere derubata, e il 10 marzo alle 6:00 del mattino contro un’altra donna.
Gli investigatori si stanno concentrando sulla ricostruzione di un identikit, analizzando filmati e testimonianze: un dettaglio chiave potrebbe essere la felpa indossata dall’aggressore durante i colpi, elemento fondamentale per rintracciare il malvivente.


















