Vandali al Liceo Righi: estintori azionati nelle aule, lezioni sospese e indagini in corso

Nuovo atto di vandalismo al Liceo Righi: dopo il raid di febbraio, i vandali colpiscono di nuovo, azionando estintori nelle aule. Lezioni sospese

I danneggiamenti al liceo Righi

Vandali in azioni al Righi. Nel fine settimana appena alcuni giovani hanno fatto irruzione nella succursale del Liceo Righi di Roma, situata in via Boncompagni, e hanno azionato gli estintori in tutte le aule. Un atto di vandalismo che ha causato la sospensione delle lezioni.

Nuovo atto di vandalismo al Liceo Righi: dopo il raid di febbraio, i vandali colpiscono di nuovo, azionando estintori nelle aule. Lezioni sospese

Questa mattina, lunedì 9 marzo, all’apertura della scuola, è scattato l’allarme e sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di via Veneto e del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Centro.

I militari stanno ora indagando sull’accaduto e i rilievi tecnico-scientifici sono stati affidati alla 7ª Sezione del Nucleo Investigativo di via In Selci.

Il raid di febbraio

Vandali al Liceo Righi: estintori azionati nelle aule, lezioni sospese e indagini in corso 1
La scritta lasciata al Righi a febbraio

Secondo quanto emerso, il raid sarebbe avvenuto nel fine settimana, ma non è il primo episodio di vandalismo che colpisce la scuola: solo un mese fa, nella notte tra l’8 e il 9 febbraio, ignoti avevano già devastato le aule della sede di via Campania, lasciando anche una scritta contro il liceo.

Il preside: “Gesto insensato”

Sono state le due professoresse referenti questa mattina presto, all’apertura della scuola verso le 7,30, a scoprire il disastro. Sono state scaricate le polveri degli estintori in tutte le aule rendendole inagibili“, spiega all’Adnkronos il preside, Giovanni Cogliandro.

Perché? Onestamente non capisco. E’ un gesto insensato, non c’è nessuna rivendicazione politica – continua Cogliandro – Purtroppo è il secondo gesto in un mese contro lo stesso plesso, ed è scandaloso“.

Vorrei evidenziare poi il paradosso di questi gesti – spiega Cogliandro – dato che queste persone cercano visibilità, cercano notorietà e sanno di trovarla colpendo la scuola. E poi, percepiscono l’importanza della scuola in questo modo, con questi gesti insensati, assurdi“.