Dopo una fase caratterizzata da un clima eccezionalmente mite che ha fatto assaporare un anticipo d’estate, il tempo su Roma e nel Lazio sta per subire una metamorfosi significativa. Non si tratta di un ritorno al freddo invernale, ma dell’ingresso nel vivo del classico “marzo pazzo”, un periodo dove la stabilità atmosferica cede il passo a repentini cambiamenti e temporali che possono scoppiare senza grande preavviso.
Cambio di scenario nel weekend con temporali sparsi causati dal vortice africano carichi di polvere del Sahara
Un vortice ciclonico attualmente attivo tra la Penisola Iberica e il Nord Africa sta risalendo verso il Mediterraneo centrale, portando con sé masse d’aria umide e instabili che colpiranno direttamente anche la nostra regione.
Sabato 7 marzo tra nubi e primi piovaschi
La giornata odierna, sabato 7 marzo, vedrà un progressivo aumento della copertura nuvolosa su tutto il Lazio. Il cielo assumerà un aspetto lattiginoso e giallognolo a causa della presenza del “silt”, una polvere impalpabile proveniente dal deserto del Sahara spinta dai venti d’alta quota.
Questo fenomeno non è solo estetico: le particelle di limo fungono da nuclei di condensazione, facilitando la formazione di pioggia sporca. Sebbene la mattinata possa concedere ancora ampie schiarite, nel pomeriggio aumenterà il rischio di temporali isolati e piovaschi, specialmente nelle zone interne e a ridosso dei rilievi appenninici della regione. Le temperature, tuttavia, resteranno gradevoli e sopra la media stagionale, con valori che ricorderanno più il mese di aprile che quello di marzo.
Domenica 8 marzo: l’instabilità si intensifica
Domenica sarà la giornata più complessa per chi ha programmato attività all’aperto a Roma o sui litorali laziali. Il mix tra il calore anomalo accumulato nei giorni scorsi e l’instabilità portata dal vortice iberico-africano scatenerà fenomeni più diffusi.
Gli esperti prevedono una mattinata variabile, ma con lo sviluppo di temporali primaverili durante le ore pomeridiane, colpendo non solo le zone interne ma potenzialmente anche la Capitale. Questi acquazzoni avranno un carattere irregolare e intermittente, confermando il proverbio che invita a non uscire mai senza ombrello in questo periodo dell’anno. L’attività termoconvettiva sarà alimentata dall’energia solare che, interagendo con l’aria umida in quota, favorirà la nascita di nubi torreggianti capaci di produrre brevi ma intensi rovesci.
Temperature e tendenza verso l’Equinozio
Nonostante la pioggia, il clima non diventerà rigido. Per tutto il weekend le colonnine di mercurio a Roma si manterranno su livelli piacevoli, garantendo una sensazione di mitezza anche sotto i temporali. Tuttavia, questa fase instabile è solo l’inizio di una settimana che vedrà il tempo rimanere incerto, specialmente a ridosso dei rilievi.
La vera svolta potrebbe arrivare intorno al 20 marzo, in concomitanza con l’Equinozio di Primavera. Le proiezioni indicano la possibilità di una “beffa” meteorologica: proprio con l’inizio della primavera astronomica potremmo assistere a un calo termico più marcato e a una fase di maltempo più organizzata, mettendo fine alla parentesi di caldo fuori stagione che ha segnato l’inizio di questo marzo 2026. In attesa di quel momento, la parola d’ordine per il weekend rimane prudenza rispetto ai possibili temporali pomeridiani improvvisi.


















